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A proposito di Unità…

Siamo nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, una iniziativa ecumenica che si svolge tradizionalmente dal 18 al 25 gennaio, tra la festa della cattedra di san Pietro (18 gennaio) e quella della conversione di san Paolo (25 gennaio). La proposta fu avanzata nel 1908 da padre Paul Wattson.

Un contributo fondamentale alla causa fu portato dalla Beata Maria Gabriella Sagheddu, che nacque a Dorgali – in Sardegna – nel 1914, da una famiglia di pastori, e morì di tubercolosi nel 1939, a soli 25 anni. Entrò tra le Trappiste di Grottaferrata. Accogliendo l’invito del sacerdote francese Paul Couturier, tra gli alfieri dell’ecumenismo – Maria Gabriella presentò alle consorelle claustrali una richiesta di preghiere e offerte perché il desiderio di Gesù («che siano una sola cosa») si avverasse, offrendo la sua vita da religiosa, durata solo tre anni e mezzo, proprio per l’unità dei cristiani. Giovanni Paolo II l’ha beatificata nel 1983, alla fine dell’ottavario per l’unità dei cristiani.

Per affermare una Verità c’è sempre bisogno di una vita disposta a dare tutto.

In questo momento storico, in cui regnano divisioni e contrapposizioni su temi cruciali come famiglia, vita, politica in genere, la Beata Maria Gabriella potrebbe offrire quell’aiuto dall’alto senza del quale l’unità dei cristiani, dentro la realtà, rischia di essere solo un’utopia.

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