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Accogliere l’altro

Cari amici della Spigola,
leggo l’ennesimo atto di guerra dovuto a intolleranza a sfondo religioso.
Non posso esprimere un giudizio politico perché non conosco i termini della complicata situazione internazionale: un atto terroristico può sempre celare interessi che usano la religione come leva emotiva.
L’uccisione dell’ambasciatore USA in Libia però mi interroga da un altro punto di vista: da dove nasce il dialogo con una cultura diversa? Cosa sono il rispetto e l’accoglienza dell’altro che è diverso da me? Come accogliere l’altro rimanendo se stessi?
Devo guardare nel mio piccolo per dare una risposta carica di esperienza.
Per accogliere l’altro devo avere in me uno spazio, una forza per portare il peso dell’accoglienza.
Cos’è questo spazio?
Da dove nasce questa forza?
Lo spazio è mettere a disposizione dell’altro la mia persona, ad esempio quando ospito qualcuno a casa metto a disposizione non solo le mura di casa ma tutta la mia persona per accudire tutte le necessità dell’ospite.
La forza che occorre si basa su un giudizio: chi è l’ “altro”?
Inutile dire che una disponibilità del genere, apparentemente senza ragioni adeguate, sembra assurda. E’ vero, umanamente accogliere l’altro fino a farlo dormire nel mio letto (ed io per terra… anche se non è mai successo) è umanamente assurdo.
Qui è il punto di rottura: il giudizio su chi è l’ “altro” non è logico ma storico.
Per capire di cosa si tratta, per uscire da questo “loop” (ehm, circolo vizioso) bisogna fare un’indagine storica: sono mai stato trattato così? Io personalmente (da tonno quale sono), sì.
Ho fatto un incontro eccezionale che si ravviva di giorno in giorno nel quale ho fatto l’esperienza di essere accolto. Fortuna? Sì, ma è una fortuna che da 2000 anni annuncia che è per tutti, e siccome non è capita (umanamente non si capisce), è perseguitata, ma continua imperterrita ad annunciare che l’unica possibilità per una convivenza autenticamente umana è seguire la continuità storica di Cristo così come ci ha raggiunto.
A questa presenza storica possiamo affidare tutte le nostre intenzioni di pace, affinché il mondo non cada nel baratro della guerra totale.
Ciao!

TONNO subito