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Adesso i cattolici devono votare no al referendum costituzionale

Ieri, con la fiducia della camera, è stata definitivamente approvata la legge sulle unioni civili.
Esponenti di primo piano del governo, nel motivare la scelta di porre la fiducia sul provvedimento, hanno dichiarato che questa legge ha un significato politico ed è un elemento fondamentale dell’agenda del governo.
Questa legge, in effetti, introduce un profondo cambiamento nella concezione dell’essere umano, per cui viene considerato normale che il desiderio diventi legge, la famiglia perde il suo significato e non si tutelano i diritti dei bambini.
Renzi ha dichiarato più volte – l’ultima proprio ieri – che il futuro del governo è legato alla riforma costituzionale, tanto che se vincessero i no lascerà la politica. Adesso i cattolici non possono che votare no al referendum costituzionale.

Torpedine & Pescespada

Una risposta a “Adesso i cattolici devono votare no al referendum costituzionale”

  1. Scusate, ma in un paese in cui sono legali aborto e divorzio, quale profondo cambiamento nella concezione dell’essere umano portano le unioni civili? Il desiderio non è già legge? La famiglia non ha già perso il suo significato? I diritti dei bambini non sono già ampiamente non tutelati? Non trovo nessuno stravolgimento significativo..solo passi avanti in una strada segnata da decenni. Non conosco la riforma costituzionale profondamente ma se fosse buona, perché privarne il paese? Per penalizzare un governo basterebbero (servirebbero..) delle elezioni, no? Capisco la tentazione di fare un torto ad un politico totalmente insopportabile, tuttavia vale la pena per questo rinunciare ad un riforma se fosse utile?

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