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AIUTIAMOLI A CASA LORO

Qualche sera fa, nella suggestiva cornice della scalinata del Folklore di Termoli, l’associazione “Le Tende della Solidarietà” ha proposto un concerto con Gianni Aversano (NapolIncanto) nell’ambito della Campagna Tende 2016/2017 intitolata  “#RifugiatiMigranti. Al lavoro per cambiare passo”, proposta dall’AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale – www.avsi.org).

Lo spettacolo-testimonianza s’intitolava “Napule: spade, ammore, resate e devuzione”.

L’evento è stato uno dei tanti che l’AVSI ha promosso per sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno di otto progetti di formazione al lavoro in favore di rifugiati e migranti dell’Africa, del Medio Oriente fino all’Italia; questo è il sito per saperne di più: https://www.avsi.org/it/news/2017/02/27/rifugiatimigranti-al-lavoro-per-cambiare-passo-la-nuova-campagna-tende/1098/

Nel presentare la manifestazione è stato citato lo slogan “aiutiamoli a casa loro”, che ultimamente va di moda sia a destra che a sinistra (un po’ meno). In effetti l’AVSI questo lo fa da più di quarant’anni, e a Termoli, è stato detto, da più di venti.

Ma qual è la differenza?

La differenza è che per i promotori dell’iniziativa, la frase “aiutiamoli a casa loro” «non è uno slogan dietro cui si nascondono forme di strumentalizzazione politica della problematica dell’immigrazione». «Il nostro “aiutiamoli a casa loro”» – è stato detto – «non ha nessun accento di cinismo o indifferenza verso le persone cui è rivolto, anzi, è per una passione, per un amore vero al loro destino che vogliamo aiutarli e aiutarli a casa loro».

Una persona innamorata del destino dell’uomo è sicuramente Gianni Aversano, che con le sue opere, raccontando gli amori, i drammi, il desiderio, l’allegrezza e il senso religioso che alberga nel cuore di tutti, – raccontando, cioè, la vita dell’uomo, – testimonia una passione vera verso la “carne” di ciascuno.

La Campagna Tende di AVSI ha bisogno anche di questi testimoni perché sia possibile quel rimboccarsi le maniche cui esorta il titolo di quest’anno, per rimettere al centro il tema del lavoro e dello sviluppo, uno dei cardini dell’impegno di AVSI nei trenta Paesi dove opera.

Non basta più assistere alla lotta tra quelli che combattono una guerra ideologica senza quartiere contro l’immigrazione e quelli dell’accoglienza “senza se e senza ma”; non basta neanche parteggiare per uno dei due schieramenti.

Occorre lavorare con chi, per fortuna, tenta di costruire un’opportunità concreta per quegli uomini che vivono nelle periferie del mondo… aiutandoli a casa loro.

Pesce (ner)Azzurro