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Appello ai liberi e forti

Cento anni fa, con questo breve appello che trovate qui sotto, don Luigi Sturzo fondava il Partito Popolare. Come potete leggere, l’appello era proprio di un cattolicesimo profondo e, in quanto tale, estremamente innovativo. È un appello contro lo Statalismo in tutte le sue versioni, sia quelle dei vecchi liberali italiani sia quelle comuniste o fasciste. Voleva libertà di intrapresa e di educazione contro i monopoli statali, sicurezza per i lavoratori, voto per le donne. Se glielo avessero concesso, non ci sarebbe stato il fascismo. Invece Giolitti, a nome dei liberali, gli disse “di tornare a dire la messa”, e distruggemmo un popolo. Don Sturzo aveva la vista politica lunga: aveva fondato società di mutuo soccorso per i minatori dello zolfo nella sua Sicilia, aveva preparato tutto per superare l’antico anti-italianismo dei cattolici tradizionalisti che stavano ancora pensando alla breccia di Porta Pia (bisogna cercare di vivere cristianamente in questo mondo e non nel mondo ideale, sosteneva), aveva visto arrivare i totalitarismi e le dittature e vi si era opposto. Il Papa lo sacrificò alla pace con il fascismo e se ne andò in esilio in Francia e in America. Quando tornò, vide che la DC nasceva con il baco dello statalismo e che, per questo, sarebbe finita a sinistra, deprimendo proprio la libertà a cui egli tanto teneva. Si oppose e morì, senatore a vita non della DC ma del gruppo misto.
Insomma, un gigante di intelligenza e vita. Tanto gigante che l’appello è valido ancora oggi. Speriamo che ci siano anche oggi liberi e forti pronti a rispondere.

http://www.cattolici-liberali.com/idee/appellodonsturzo.aspx

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