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Carne e sangue

Uno degli ultimi romanzi di Patricia Cornwell, che, con un ritmo serrato e con incessanti e improvvise novità, ci narra dell’anatomopatologa Kay Scarpetta coinvolta in un’indagine di un killer psicopatico che sta imperversando con il suo fucile di precisione nel Massachusetts. Kay a poco a poco scopre che il vero bersaglio dell’assassino è la sua famiglia, in particolare lei e la nipote Lucy. Dopo il coinvolgimento dell’amico poliziotto Marino e del marito Benton, in forza al FBI, che la tengono all’oscuro di tutte le implicazioni del caso, anche la nipote Lucy comincia a comportarsi in un modo strano. Il pirotecnico finale permetterà di dissipare tutti i dubbi della protagonisti ma rimanderà la cattura dell’assassino ad un prossimo romanzo. All’interno della produzione della Cornwell quest’opera non brilla di certo di originalità e tra uccisioni, autopsie, coinvolgimenti della politica e della malavita, con una fugace apparizione a Cambridge anche del presidente Obama, scorre “non tranquilla” verso la conclusione. L’unica riflessione degna di nota: “Moriamo tutti!” “Assorti in un pensiero e, un attimo dopo andati.” E questa consapevolezza diventa quasi ossessiva per Kay.

Pesce Palla