Crea sito

Cartolina da Barcellona

Approfittando di un matrimonio sono finalmente sbarcato a Barcellona, per una tre giorni con famiglia e parenti. Il fitto programma di visite a musei, chiese, parchi e via discorrendo è saltato quasi subito. A parte i costi non proprio a misura di famiglia (si paga per entrare ovunque), ho dovuto sin da subito fare i conti con i “desideri” dei figli. La sola vista del monumentale El Corte Inglés, in Plaça de Catalunya, una sorta di Rinascente di ben 9 piani, ha dato il via alle rivendicazioni della figlia tredicenne e della cuginetta, che sono arrivate a minacciare lo sciopero della fame se non avessimo fatto tappa al grande magazzino. Il primogenito ha colto la palla al balzo per inserirsi abilmente nella discussione, costringendoci a girare “solo” 4 o 5 negozi per cercare, senza successo, la canotta del suo idolo Stephen Curry, che milita nel campionato NBA nella squadra dei Golden State Warriors. E’ andata meglio con il piccolo di famiglia, partito da casa con un solo obiettivo: gustare un Big Mac al McDonald’s, come se Barcellona fosse l’unico posto al mondo dove è possibile trovare una tale rarità culinaria. “E’ semplicemente sublime!” è stata la sua esclamazione, dopo il primo morso all’agognato panino. E così avanti per 3 giorni tra Big Mac, McChicken, Happy Meal e “prelibatezze” varie. Per fortuna qualcuno aveva pensato di prenotare anche una visita alla Sagrada Familia (con partenza alle 7,30 di sabato mattina!!!). Cosa resta di questa visita? Certamente la figura del servo di Dio Antoni Gaudí, l’Architetto di Dio, di cui è in corso la causa di beatificazione, sepolto nella cripta della Sagrada Familia. E’ l’opera alla quale Gaudí ha sacrificato tutta la vita. Morirà il 10 giugno del 1926, all’Ospedale Santa Croce – ricovero per i poveri della città -, dopo essere stato investito da un tram mentre, vestito da vagabondo, girava elemosinando le offerte per completare la costruzione della chiesa. Oggi la Sagrada Familia è visitata ogni anno da 3 milioni e mezzo di persone. La vita ha senso se è spesa per qualcosa di grande. I desideri, anche piccoli o apparentemente stupidi, se presi sul serio e indagati fin nel profondo, sono la strada per scoprire qual è l’opera che ogni uomo è chiamato a edificare.

Rombo