Charlie

30 giugno 2017: I medici inglesi stavano per staccare la spina al piccolo Charlie Gard perché la corte europea dei diritti dell’uomo lo aveva permesso. Quis custodiet ipsos custodes? (Chi custodirà i custodi stessi?) Di chi è la colpa se i nostri custodi ci uccidono? Delle ideologie? Dell’Illuminismo? Dell’io dell’uomo? Quando uno scienziato o un filosofo o un giurista non riconosce l’esistenza del mistero nella vita degli uomini, viene fatto fuori un pezzo della realtà, viene eliminato un dato del problema. Non è una novità che esistano eventi reali che non possono essere spiegati né dalla scienza né dalla religione né dalla filosofia. Eppure in questi giorni c’è qualcuno o qualcosa che sembrerebbe essere superiore, che può spiegare tutto e comandare tutti: la legge, l’arma fatale della Corte Europea, l’arma a doppio taglio del genere umano. La colpa di questi 47 giudici non è di essersi sostituiti a Dio e ai genitori di Charlie, neppure di aver identificato come accanimento terapeutico ciò che non lo è; la colpa di questi 47 giudici è stata quella di giocare a fare i prestigiatori facendo scomparire il mistero dalla vita di Charlie (e quindi di tanti altri malati a partire da oggi visto che hanno creato un precedente). Prestigiatori ma anche architetti controtendenza avendo costruito un mondo privo dello spazio e del tempo per far accadere quello che alcuni chiamano miracolo. Una volta in un villaggio c’era una forte siccità e quindi gli abitanti si riunirono per celebrare il rito della pioggia. Tra tutti i presenti soltanto una bambina si presentò con l’ombrello! Ecco qui, non pretendo che la Corte Europea abbia la fede gigante e unica di quella bambina (la sola a credere veramente che avrebbe piovuto) ma che almeno permettesse di creare le condizioni affinché un miracolo possa verificarsi, cioè concedere una speranza oltre l’improbabilità che Charlie guarisca da una patologia così incurabile. Tumori che scompaiono, persone depresse che guariscono da un giorno all’altro, il Big Bang, i martiri cristiani, un aiuto che arriva al momento giusto, una persona che perdona l’assassino di suo figlio… Quanti e quali miracoli o eventi inspiegabili devono ancora accadere affinché l’uomo si renda davvero conto che il mistero esiste e che la sua eliminazione può portare a giudicare parzialmente la realtà? Mio fratello non è guarito dal suo tumore, ebbene se avesse potuto rinascere sapendo che lo avrebbe colto la stessa patologia lui avrebbe accettato di rinascere 1000 volte malato, sofferente ma vivente. Il miracolo ricevuto da mio fratello non è stato di guarire, ma di morire felice forse perché era realmente arrivata la sua ora. Questo mi basta per dire che Charlie non deve essere lasciato morire perché nessun giudice in terra ha gli strumenti e il potere di sapere (e decidere!) quando una persona è veramente felice o addirittura quando è pronta a morire. Noi continuiamo a pregare per il miracolo del piccolo Charlie, anche perché finora ha funzionato visto che da 20 giorni la sua morte viene rinviata giorno dopo giorno (e vi pare poco..?!)!

Anguilla

Una risposta a “Charlie”

  1. Cara Anguilla.Ho seguito molto attentamente la questione del piccolo Charlie.Prego tutte le sere per questo piccolo e per la sua famiglia.
    Trovo disgustoso come questa vicenda sia stata oggetto di strumentalizzazione ideologica (perfino politica)…e che nel tuo articolo si dicano cose sbagliate circa l’intervento della Corte europea.

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