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Che mondo sarebbe senza Nutella?

Nessuno, prima della sua morte, ha mai dato un volto alla straordinaria bontà dei prodotti di Michele Ferrero, il più grande imprenditore italiano. Nella normalità, ricchezza e riservatezza stridono, ma Ferrero non è un uomo normale; lo sa bene chi, come me, è ghiotto di Nutella. “Il mio segreto? Fare sempre diverso dagli altri, avere fede, tenere duro e mettere ogni giorno al centro la Valeria.” Punto per punto, aiutiamoci a capire le ragioni di un modo di vivere così invidiabile.

1. Fare sempre diverso dagli altri

Quest’ affermazione mi ricorda un invito del Papa: “Non abbiate paura di andare controcorrente, quando ci vogliono rubare la speranza, quando ci propongono questi valori che sono avariati (…)”. Contro l’opinione di chi diceva “non venderemo mai uova di cioccolato se non a Pasqua” ha corso con fierezza il rischio; ciò ha permesso la nascita dell’ovetto Kinder, perché “la Valeria”, così Ferrero ha chiamato la donna che serve la famiglia, doveva poter regalare al figlio un gesto semplice ma prezioso.

2. Avere fede

“Tutto quello che ho fatto lo devo alla Madonna, a Maria, mi sono sempre messo nelle sue mani e lei devo ringraziare. La prego ogni mattina e questo mi dà una grande forza.” La fede è il contrario di quell’ottusità da cui vogliamo difenderci. La fede è l’intelligenza della realtà (intus-legere: leggere dentro).

3. Tenere duro

“Sa perché ho potuto fare tutto questo? Per il fatto di essere una famiglia e di non essere quotati in Borsa: questo ha permesso di crescere con serenità, di avere piani di lungo periodo, di saper aspettare e non farsi prendere dalla frenesia dei su e giù quotidiani”.

4. Mettere ogni giorno al centro la Valeria

Dicevamo che un grande scopo fa guardare dentro le piccole cose; fa scavare per trovare il punto di verità nelle cose. “La Valeria è sacra”. La Valeria è la donna che porta avanti la casa, chiunque sia e comunque si chiami di fatto. Il punto di verità nella Valeria era quel desiderio di bene che doveva essere servito, ad ogni costo, rischiando la vita, i soldi e il successo. Da questo punto di vista, l’attenzione al dettaglio di quest’uomo è spaventosa: nel cartellone pubblicitario mettiamo dei fiori, che non appassiscono mai; mettiamo il liquore perché il cuore dei tedeschi vuole essere riscaldato; mettiamo più latte perché è quello che una mamma vorrebbe dare al figlio…

Sono convinta che i ripetuti pellegrinaggi a Lourdes organizzati da Ferrero per i dipendenti e la statua della Madonna in ogni azienda lo abbiano aiutato a sostenere lo scopo ideale, che è stata la vera impresa di Ferrero. Che mondo sarebbe senza Nutella? Qualche effetto lo vediamo in atto: senza scopo ideale niente vale niente e crolla ogni riferimento. Cosa può dare quel gusto di Nutella alla nostra vita?

Ora corro a fare un omaggio…

Pescinfaccia