Crea sito

Crisi economica o crisi antropologica?

Mi voglio riallacciare ad una affermazione di Pesce Panda secondo cui “…il nostro grande problema è il rapporto debito/pil…” e che da tale problema sia dipeso lo spread a 530 e da questo le difficoltà di crescita del nostro Paese.
Non sono un analista economico, ma voglio fare due semplici domande:
  1. Adesso che lo spread è sceso perché l’Italia non cresce?
  2. Come mai ci sono Paesi (Giappone, Stati Uniti) con un debito molto più significativo del nostro, dove gli investitori hanno continuato a comprare titoli senza speculare, ovvero con un rendimento al 2-3%?
Non credo che la “trovata” di Berlusconi sia poi così completamente fuori dalla realtà; comincio a convincermi anch’io che ci sia stata una vera e propria congiura contro il suo governo.
In merito alla questione se si tratti di una crisi antropologia o piuttosto di una crisi economica.
E’ chiaro si tratti della crisi di un modello. Il problema è che non ce ne sono di alternativi. Occorre, certo, smussare alcuni angoli, darsi delle regole più precise, ma il modello capitalistico è l’unico che riesce a garantire sviluppo.
Pesce Panda ha potuto curarsi l’appendicite perché c’è un sistema sanitario che, quantunque screditato, è stato in grado di farlo. Questo sistema è stato costruito grazie ad una visione antropologica della persona ed ha prodotto un certo modo di organizzare il servizio denominato “cura della persona”, che comprende anche l’asportazione, attraverso ricovero ospedaliero urgente, dell’appendice vermiforme.
Forse il mio ragionamento sembrerà contorto; cerco, quindi, di spiegarmi meglio con un esempio.
Sono stato qualche tempo fa a vedere la casa in costruzione di un amico. Girando fra le stanze ho visto per terra parecchie scatole vuote e imballaggi di materiale per l’impianto elettrico, l’impianto termico e l’impianto idrico: tutto “Made in Deutschland”!!!!.
Se il nostro Paese non è competitivo non è per la crisi economica; la crisi economica c’è perché il Paese non è competitivo; e il Paese non è competitivo perché c’è una crisi antropologica all’origine.
Certo la politica può cercare di creare delle condizioni che favoriscano lo sviluppo, la crescita, la competitività, ma occorre, prima di tutto, mettere mano ad un’opera di educazione e di ricostituzione di un tessuto antropologico tipico dell’Italia, della genialità italiana, che è andato perduto.
Per il resto, l’importante è non cambiare criteri!

Pesce (ner)Azzurro