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Il curioso caso Trump. Ennesima puntata

Ci deve essere un meccanismo anche psicologico che fa addossare a Trump tutti i mali del mondo. Se dovessimo credere alla stampa e alle TV, Trump avrebbe dovuto essere destituito almeno una decina di volte, oltre ovviamente a non aver mai vinto le elezioni.
Vi ricordate le denunce delle donne molestate? Che fine hanno fatto? Qualcuna è andata in tribunale? E il famoso travel ban, il bando sugli arrivi da sette Paesi? Dopo tanto scalpore e accuse di razzismo, chi è che sa che la Corte Suprema americana l’ha approvato? Ora, siamo a mesi di discorsi sul caso Russia. Per ora, dopo milioni di articoli e decine di audizioni, siamo a zero risultati. Per ora, c’è qualche incontro ovviamente legittimo tra un membro della campagna elettorale e personaggi vari forse legati a Paesi stranieri. Ma non c’è nulla di illegale, almeno per ora.
Infine, in questi giorni i giornali titolano che le stime di crescita del Fondo monetario internazionale bocciano Trump. Poi uno va a leggere e scopre che effettivamente l’FMI si aspettava di più da questa presidenza (e per ora vale in tutti i settori) ma gli US cresceranno quest’anno del 2,3 invece dell’atteso 2,6. Peccato, però, che l’ultimo anno della presidenza Obama gli US fossero cresciuti del 1,6!
Dunque, come sempre, i giornali dicono tutto ma bisogna leggere bene e non legge i titoli. I soliti problemi di informazione, che con Trump sono esaltati alla massima potenza. Meglio così, un’ottima palestra per imparare a giudicare al di là dei pregiudizi.

Torpedine

Una risposta a “Il curioso caso Trump. Ennesima puntata”

  1. Il curioso meccanismo si chiama “progressismo”. Dato che le sorti sono magnifiche e progressive, se qualcosa va male non può essere colpa che di Trump (o chi per esso)

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