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«DIMMI CON CHI VAI E TI DIRÒ CHI SEI»

I proverbi non dicono tutta la verità, ma buona parte.
Premetto che, secondo me, il premier Conte ha fatto male ad aprire la polemica sul MES nel corso di una conferenza istituzionale, riferendo, tra l’altro, dei fatti un tantino non conformi alla realtà, ma nella sostanza veritieri.
Da quello che mi risulta, è vero che il MES (sostitutivo del Fondo europeo di stabilità finanziaria – Fesf) fu presentato, già bello che confezionato, il 19/09/2011 in una riunione del Consiglio dei Ministri per “la ratifica ed esecuzione della Decisione del Consiglio europeo che modificava il Trattato di Lisbona” dal Governo Berlusconi (di cui faceva parte Giorgia Meloni ed era sostenuto dalla Lega Nord).
Il Meccanismo doveva essere approvato dal Parlamento Italiano. Caduto Berlusconi, nasce il Governo Monti e, naturalmente, la Lega e Alleanza Nazionale, passati nel frattempo all’opposizione (se non ricordo male) votarono, naturalmente, contro l’approvazione del MES.
Adesso molti se la prendono con la Lagarde, la Von der Layen, Sassoli, con i burocrati di Bruxelles/Strasburgo, con gli olandesi, con i tedeschi che non vogliono aiutare l’Italia, che vogliono mettere il capestro al popolo italiano, che non vogliono gli eurobond, etc…
Ma immaginiamo per un attimo che le scorse elezioni fossero state vinte dagli alleati dei nostri amici della Lega e di Fratelli d’Italia. Cosa sarebbe successo nella situazione che stiamo vivendo adesso?
Vediamo, prima di tutto, chi sono questi alleati (l’elenco è preso da Wikipedia). Anche i nomi sono importanti e poi conviene sapere chi sono gli amici dei nostri amici.

Il Gruppo al Parlamento Europeo di cui fa parte FdI, si chiama “Conservatori e Riformisti Europei” ed è composto dai seguenti partiti:
Nuova Alleanza Fiamminga (Nieuw-Vlaamse Alliantie – N-VA)
Movimento Nazionale Bulgaro (Българско Национално Движение ВМРО-БНД)
Partito Conservatore Croato (Hrvatska konzervativna stranka – HKS)
Partito delle Famiglie di Germania (Familienpartei Deutschlands)
Soluzione Greca (Ελληνική Λύση –  ΕΛ)
Alleanza Nazionale (Nacionālā Apvienība – NA)
Azione Elettorale dei Polacchi in Lituania (Lietuvos lenkų rinkimų akcija)
Alleanza delle Famiglie Cristiane (Krikščioniškų šeimų sąjunga – LLRA-KŠS)
Forum per la Democrazia (Forum voor Democratie – FvD)
Partito Politico Riformato (Staatkundig Gereformeerde Partij – SGP)
Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwość – PiS)
Polonia Solidale (Solidarna Polska – SP)
Accordo (Porozumienie)
Partito Democratico Civico (Občanská demokratická strana – ODS)
Libertà e Solidarietà (Sloboda a Solidarita – SaS)
Vox  (Vox)
Democratici Svedesi (Sverigedemokraterna – SD)

Il Gruppo di cui fa parte la Lega, invece, si chiama “Europa delle Nazioni e della Libertà” ed è composto dai seguenti partiti:
Partito della Libertà Austriaco (Freiheitliche Partei Österreichs – FPO)
Interesse Fiammingo (Vlaams Belang)
Fronte Nazionale (Rassemblement National)
Partito per la Libertà  (Partij voor de Vrijheid – PVV)
Congresso della Nuova Destra (Kongres Nowej Prawicy – KNP)
Partito Indipendente (ex-UKIP)

Se avessero avuto la maggioranza, magari alleandosi con il Gruppo di “Identità e Democrazia”, chi avrebbero eletto a presiedere il Parlamento Europeo? Chi avrebbero nominato a Presidente della Commissione Europea ed alla BCE?
Magari ci sarebbe stata Alice Weidel di “Alternativa per la Germania – Alternative für Deutschland” oppure Marine Lepen del “Fronte Nazionale – Rassemblement National” (giusto per garantire le “quote rosa”).
Oppure ci sarebbe stato un certo Thierry Baudet del “Forum per la Democrazia – Forum voor Democratie”, oppure un certo Geert Wilders del “Partito per la libertà – Partij voor de Vrijheid”. Giusto per non dimenticare, sono quelli che hanno approvato le mozioni nel Parlamento olandese che mirano a impedire all’Europa di utilizzare gli eurobond per poter aiutare l’Italia e gli altri Paesi Europei.

Pesce (ner)Azzurro