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“E’ così che ti voglio, Teresa!”

Durante un incontro dell’ultimo Meeting di Rimini il giurista americano Joseph Weiler sintetizzava così il pensiero di Dio dopo il dialogo con Abramo circa il destino degli abitanti di Sodoma: “Ecco, così l’ho voluto, così l’ho voluto!”
Immagino che Dio abbia guardato tante volte così anche la Sua Teresa (prima donna, insieme a Caterina, a ricevere il titolo di dottore della Chiesa) di cui ieri abbiamo celebrato la festa.
Il periodo in cui visse Teresa d’Avila non fu dei più semplici: la Chiesa pativa le ferite della Riforma Luterana e il mondo allargava i confini e guardava verso nuovi orizzonti.
Anche la vita della santa fu particolarmente complessa: un cammino pieno di cadute e riprese, di dolori e incomprensioni, sempre in lotta; ma intanto il rapporto con Dio cresceva in un amore così pieno che la rendeva capace di abbracciare il mondo intero.
Alcuni suoi scritti sono proprio dei canti d’amore. Il video allegato è uno dei (tanti) testi di Teresa che Giuni Russo – carmelitana d’amore – ha voluto portare in musica.

Cercati in me

Anima fosti dal nulla
E per amore creata
Se ti perdessi o mia colomba amata
Ti scoprirai dipinta
Impressa sul mio petto
Dai tratti così viva che posso contemplarti

Cercati cercati in me
Che ti potrai scoprire
In me cerca te
In te cerca me
Ti scoprirai dipinta

Smarrita nel mio amore
Cercati in me ed io ci sarò.

Se non sapessi dove
Tu mi potrai cercare
Non affannarti è inutile vagare

Tempio dove io dimoro
Pace e ristoro ritrovo
Chiamami ovunque sei e ci sarò, verrò

Cercami cercami in te
Al centro del tuo cuore
In me cerca te
In te cerca me
Se non sapessi dove Se mi vorrai trovare
Dentro il tuo stesso cuore, io sarò

Cercati in me
Cercati in me

E se volete sentire la risposta di Teresa al suo Amato andate a cercare “Moro perché non moro”, che è la mia preferita.
Insomma, una grande, bellissima storia d’amore!

Alice