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E quindi uscimmo a riveder le stelle…

Cari amici della Spigola,
non so se l’avete saputo: è morta l’astrofisica atea Margherita Hack (come si fa ad essere cercatori della verità e contemporaneamente atei?… ci vuole un certo equilibrismo).
Alcuni giornali la citano come la “sinistra” dell’astrofisica.
Non penso sia il caso di esprimere giudizi, ho solo una forte impressione: ora che lei ha attraversato il velo che l’ha sempre divisa dalla verità, cosa vedrà? Tutti gli scienziati avvertono che quanto più si addentrano nel significato delle cose, quanto più quel significato (che sembra quasi alla portata) si allontana. Ora invece lei ha superato il limite ultimo… cosa vedrà? Quel mistero che ha sempre cercato di decifrare come le apparirà? Voglio pensare che quel Mistero ora l’avrà abbracciata perché, anche se inconsciamente, lei ha contribuito tramite la sua ricerca ad avvicinare tutto il genere umano alla comprensione della verità. Non ci sono doppie verità: chi ama la verità è amato dall’Autore della vita.

te vi

Tonno subito

2 Risposte a “E quindi uscimmo a riveder le stelle…”

  1. Caro amico Vitel Tonné (da noi in Piemonte finiresti così…), mi hanno appena girato questa citazione:

    « La scienza non riesce a dare una risposta totale. Quindi il mistero c’è certamente. Se quando morirò dovessi scoprire che c’è la vita eterna, direi a Dio che ho sbagliato. E forse tutto sommato, sarebbe bello essersi sbagliati».

    (Margherita Hack, da “Dove nascono le stelle”, Sperling & Kupfer, Milano 2004, pag. 198)

    1. Grazie Sirenetta, mi guarderò bene dal venire da quelle parti (anche se mi hanno offerto un’auto con acquario incoroporato per arrivare in quei brutti posti senza mare).
      Che bello, in effetti è difficile essere intelligenti ed atei.
      E’ una contraddizione in termini.
      Ci vedremo presto così potrò dire: Tonno in macchina.

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