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Fosse ‘a Madonna!

In questi giorni in parlamento si dovrebbe votare la legge sulle unioni civili. Parlando con gli amici dell’argomento, è venuto fuori che di fronte a questa situazione la cosa che ciascuno di noi può fare, visto che non siamo in parlamento, è pregare, quindi ci siamo proposti di recitare, liberamente, il rosario per la causa. Questa cosa personalmente mi ha colpito molto, perché già in passato ho fatto l’esperienza della recita del rosario, detto in forma comunitaria, e “ha funzionato”, o meglio, la Sua volontà ha corrisposto con le nostre preghiere. Soltanto che col tempo me ne dimentico, dimentico che la realtà non la facciamo noi. Così da un po’ di giorni recito il rosario durante il viaggio in macchina, grazie all’ausilio della tecnologia, perché ho scaricato l’applicazione sul tablet, e mentre guido, posso recitare tranquillamente il rosario. Devo dire che il fatto è molto piacevole, perché provo un senso di pace e di speranza nell’affidarmi a un Altro, ricordando anche un passo del vangelo di Luca, che dice: “C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.” “In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.” “Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi”. “Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare?”. Non voglio sembrare bigotto o fatalista, ma dopo qualche giorno dall’inizio della recita le cose in parlamento sono leggermente cambiate, e la data per la votazione è slittata.

Buon rosario a tutti.

Pesce di terra