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Io fui “Pannella”, io son Marco…

Si è detto tanto sulla morte di Marco Pannella e personalmente provo dispiacere, perché mi è sempre sembrato uno che ha fatto “ciò in cui credeva e creduto in ciò che ha fatto”. Nonostante fosse totalmente l’opposto di ciò che sono io, di persone di questo genere (NON intendo coerenti) il mondo, nel bene e nel male, ne ha sempre giovato.
Proprio per questo la lettera che il capo dei radicali ha inviato al Papa mi ha colpito: uno che ha sempre lottato contro tutto ciò in cui la Chiesa crede e rappresenta è affascinato dal Papa.
Alquanto ossimorica la questione.
Per fortuna il cristianesimo è così: no discorsi, no regole, no obblighi, ma l’adesione totalmente amorosa a chi ti fa bruciare il cuore.
Da qui la domanda: ” E se ci stesse anticipando in paradiso?”.
Troppo azzardato dite?
Eppure Dante per molto meno colloca il ghibellino Bonconte da Montefeltro, destinato all’inferno, nel purgatorio solo per aver pronunciato il nome della Madonna.
Vi ripropongo questi stupendi versi.

CANTO V

Poi disse un altro: «Deh, se quel disio

si compia che ti tragge a l’alto monte,

con buona pietate aiuta il mio!                                        87

Io fui di Montefeltro, io son Bonconte;

Giovanna o altri non ha di me cura;

per ch’io vo tra costor con bassa fronte».                     90

E io a lui: «Qual forza o qual ventura

ti traviò sì fuor di Campaldino,

che non si seppe mai tua sepultura?».                        93

«Oh!», rispuos’elli, «a piè del Casentino

traversa un’acqua c’ha nome l’Archiano,

che sovra l’Ermo nasce in Apennino.                            96

Là ‘ve ‘l vocabol suo diventa vano,

arriva’ io forato ne la gola,

fuggendo a piede e sanguinando il piano.                   99

Quivi perdei la vista e la parola;

nel nome di Maria fini’, e quivi

caddi, e rimase la mia carne sola.                                102

Io dirò vero e tu ‘l ridì tra’ vivi:

l’angel di Dio mi prese, e quel d’inferno

gridava: “O tu del ciel, perché mi privi?                        105

Tu te ne porti di costui l’etterno

per una lagrimetta che ‘l mi toglie;

ma io farò de l’altro altro governo!”.                               108

E mi piacerebbe pensare che se nel purgatorio ci fosse anche Marco al cospetto di Dante si potrebbe presentare così: “Io fui Pannella, io son Marco”.

Acciuga