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Guardate ogni giorno il volto dei santi!

Domenica 14 ottobre il Papa ha celebrato la canonizzazione di sette nuovi santi. Il più giovane, e meno noto è un giovane e Abruzzese: Nunzio Sulprizio.

Nunzio nacque a Pescosansonesco, in Abruzzo, il 13 aprile del 1817. Rimasto orfano piccolissimo fu affidato alle cure della nonna materna, dalla quale apprese la preghiera e le verità profonde della fede. A nove anni rimase nuovamente solo. Venne così affidato a uno zio materno, fabbro, burbero e violento. In bottega, tra i maltrattamenti dello zio, iniziarono anche le sofferenze fisiche: si ammalò gravemente di osteosarcoma e fu mandato a Napoli all’Ospedale degli Incurabili (quello fondato dalla venerabile Maria Lorenza Longo, dove, tra gli altri Santi, operò anche San Giuseppe Moscati).

Uno zio paterno lo raccomandò al colonnello Felice Wochinger, che lo prese con sé e ne ebbe cura come un vero papà. Il ricovero durò 21 mesi. Sofferente tra i sofferenti, portava sollievo e aiuto. Fu dichiarato malato incurabile. Aggravatosi e costretto a letto, a 19 anni, il 5 maggio del 1836, morì.

Tutta dedicata a Dio, la vita di Nunzio fu segnata da due grandi amori: “l’Eucaristia e la Madonna”.

Una vita apparentemente insignificante che la Chiesa invece, con l’attenzione e la cura materna che le sono proprie, osa indicare a tutti come esempio di vita compiuta, ribadendo così la promessa che «neppure un capello del vostro capo andrà perduto».

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