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Il carisma e la libertà

E’ morto don Francesco Ventorino, per tutti don Ciccio, un pezzo della storia del movimento di Comunione e liberazione, come testimonia questo bell’articolo di don Luigi Negri che riportiamo volentieri:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-in-memoria-di-don-francescoventorino-13570.htm

Don Giussani citava spesso una frase che gli aveva sentito dire in un incontro nei primi anni Novanta. In essa don Ciccio diceva che la sequela al carisma non è un insieme di criteri da apprendere, ma uno sguardo in cui immedesimarsi e che non si finisce mai di imparare.
Il carisma è un temperamento e ciascuno ha il suo. Quando la Chiesa riconosce un “carisma”, riconosce che un certo temperamento, quello di don Giussani in questo caso, rende Gesù vivo e persuasivo oggi. Per questo il carisma che la Chiesa riconosce è solo quello del “fondatore”, come ricordano tutti i documenti ufficiali.
Seguire un carisma è questione di libertà – come in amore le regole e i comandi non sono efficaci – e di affetto. Avendolo scoperto, don Ciccio invitava a una comunione tra tutti quelli che hanno “mangiato e bevuto” con l’unico temperamento che aveva conquistato il suo cuore e sosteneva che la diversità, come nel caso dei Vangeli, è una ricchezza attraverso la quale il carisma di un grande fondatore – di don Giussani come di San Francesco – può toccare oggi chiunque.

La Spigola