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Il pendolo

Cari amici della Spigola,
andiamo per gradi:

  1. l’europa è una realtà liberale;
  2. l’europa è una società multiculturale aperta all’accoglienza;
  3. l’europa si fonda sull’apertura delle frontiere degli Stati membri;
  4. l’economia europea (e non) si fonda sul profitto e sulla produttività.

Il problema dei migranti mette a dura prova i punti cardine su cui si basa l’Unione Europea. Credo ci sia una sostanziale impreparazione a sostenere l’onda dell’accoglienza a causa di almeno due punti deboli: un punto debole ideale e un punto debole economico/produttivo.
Attenzione perché l’ideale è quella cosa che permette il sacrificio.
Improvvisamente ci stiamo accorgendo che il flusso migratorio può mettere a dura prova la sicurezza economica e la sicurezza della salute degli europei, quindi stiamo passando tra due estremi: l’accoglienza a tutti i costi e il protezionismo (pendolo).
Quando ci sono sobbalzi del genere è evidente che manca un punto di stabilità.
Il punto di stabilità è un punto di vista che fa stare insieme entrambi gli estremi del pendolo.
Mi dispiace dirlo ma il problema è stato sottovalutato, non si è riflettuto su un punto fondamentale: le persone che attraversano il mare sono in cerca della felicità e quelli che sono dall’altra parte del mare non sanno cos’è la felicità.
Noi che siamo dall’altra parte del mare abbiamo dimenticato che, a causa della condizione umana, la felicità implica il sacrificio.
Diceva Alexis Carrel: “Nello snervante comodo della vita moderna la maggior parte delle fatiche che imponeva il mondo cosmico è svanita e con essa lo sforzo creativo della personalità”, oppure un salmo dice: “L’uomo nella prosperità non intende”.
Accogliere implica il sacrificio di sé.
Non basta costruire sistemi perfetti se non torniamo ad essere buoni, come ci ricorda Eliot: “Essi cercano di evadere dal buio esterno ed interiore cercando sistemi talmente perfetti per cui nessuno ha più bisogno di essere buono”.
L’uomo non ha in sé la forza del sacrificio, se siamo onesti dobbiamo ammetterlo.
L’ideale è dentro la radice stessa dell’Europa, in cui le 12 stelle sono la Corona della Madonna.
Bisognerebbe parlare chiaramente agli Europei e dire che l’accoglienza implica il sacrificio e accompagnare nella memoria e fattivamente il Popolo Europeo nel sostenere il sacrificio cui è chiamato.
Poi riprendiamo a parlare di politiche sull’immigrazione e punizione dei nuovi mercanti di schiavi.
Ora vado che mi hanno invitato a pranzo: spaghetti al nero… di seppia.
Ma non dubitate,

Tonno subito

PS: il problema dell’immigrato non si risolve col-pendolo…