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La natura del bisogno e le elezioni politiche, appunti per naviganti

Quali sono i bisogni dell’Italia in base ai quali i cattolici dovrebbero individuare chi votare? La Cei ha individuato tre temi principali: lavoro, famiglia e giovani, oltre a una generale preoccupazione per toni troppo accesi e perché le comprensibili paure sull’immigrazione non diventino xenofobia.
Giustamente, la Cei sottolinea che la Chiesa in quanto tale non si allea con nessun partito. Ma i singoli fedeli devono decidere chi votare e non possono stare a guardare, così come richiesto peraltro dal Papa e spesso difeso da La Spigola.

Sui temi di lavoro, famiglia e giovani (natalità e migrazione all’estero per mancanza di lavoro) le ricette dei partiti non sono uguali. Al di là dei programmi irrealizzabili, le intuizioni di centro-sx e centro-dx sono diverse: per il centro-sx le risposte si trovano in un maggior intervento dello Stato (assunzioni di Stato e bonus di vario tipo), per il centro-dx in un maggior sostegno alle imprese che creano lavoro. Sulla famiglia e tutto ciò che a essa è collegato – come l’educazione – nessun partito ha mai brillato in Italia e spesso le ricette sono quelle di un banale assistenzialismo mentre l’inclusione della quota famiglia in ogni calcolo su tasse, previdenza ecc. sembra essere lontano. Tuttavia, anche in questo caso, almeno in teoria, il centro-dx è più favorevole a una vera sussidiarietà, almeno in campo educativo, mentre il centro-sx si è impegnato soprattutto per la parificazione alla famiglia tradizionale di ogni altra forma di convivenza.
Mancano ovviamente i M5S che alternano visioni dell’una e dell’altra parte. Di certo, per quanto riguarda la famiglia hanno votato insieme al PD in occasione dell’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili e hanno proposto qualche giorno fa di non dare più alcun fondo, in nessuna forma, alle scuole private.

Quanto alla cultura xenofoba, certamente se ne trovano tracce soprattutto nella Lega, in Fratelli d’Italia e nel M5S, ma occorre stare attenti a non scambiare per vera volontà di inclusione il linguaggio politicamente corretto. A Capalbio, luogo di villeggiatura della sinistra bene, hanno fatto la petizione per togliere il centro di accoglienza dei migranti; l’Europa sta pagando tre miliardi a Erdogan per impedire ai migranti di andare verso la democraticissima Germania dell’osannata Merkel; l’Italia dei governi di centro-sx si è alleata con i trafficanti libici; Macron, il grande europeista, ha proposto esattamente la soluzione di Salvini; accogliere i rifugiati politici (5%) e rimandare indietro gli altri. Alle volte, l’apparenza inganna e le cose sono un po’ più complesse di come si può pensare sfogliando rapidamente i giornali on line. Aiutarsi a capire una situazione complessa è sempre una carità.

La Spigola

Una risposta a “La natura del bisogno e le elezioni politiche, appunti per naviganti”

  1. Ho letto con interesse il pezzo, alcune cose mi trovano d’accordo e altre meno. Non ricordo ad esempio iniziative a favore della famiglia del centrodestra quando questo, nella legislatura partita nel 2008, aveva una maggioranza bulgara che le avrebbe permesso qualunque cosa! Mettere sullo stesso piano l’amministrazione di Capalbio ( e chi ssenefrega!) con il programma tristemente xenofobo e anti euro di Salvini e Meloni è quantomeno risibile. E poi, siamo così sicuri che il bel mondo di Libero e Il Giornale, così volgare e per certi versi violento nei confronti di tutto ciò che non è d’accordo con loro e che sostiene quella parte politica, sia così filo cattolico su certi temi “sensibili”? Certamente il centro destra vincerà le elezioni, ma si troverà a dover gestire il malcontento che lo ha votato: credo che non ce la farà perché è molto diviso al suo interno, nonostante cerchino di celare questa evidenza. L’Italia ha bisogno di politiche riformatrici, al di là di tutto, e di concordia e non so se la politica gridata di questo centrodestra sarà quella giusta.

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