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La Nona Sinfonia di Beethoven: un’esperienza divina

Ascoltare dal vivo la Nona Sinfonia, Op. 125, di Beethoven è un’esperienza divina!
Come dice Foscolo, “Celeste è questa / corrispondenza d’amorosi sensi, / celeste dote è negli umani” (I Sepolcri, vv. 30-32), nell’infimo essere umano c’è, donata, una facoltà straordinaria che gli permette di superare i suoi stessi limiti imposti dalla materia e cogliere ciò che va al di là delle apparenze, il significato di tutto. Una facoltà che lo avvicina alle divinità!
La musica, insieme all’amore e alla memoria, è una di queste esperienze che mescolano umanità e divinità, mistero trascendete e segno concreto. Come può un semplice strumento costruito con legno e corde produrre suoni e vibrazioni che perforano l’anima e avvolgono in un abbraccio di dolcezza? Come possono decine e decine di singoli strumenti essere percepiti come unum? Questa è la musica. E finché l’uomo ascolterà la musica, potrà avere una possibilità per trovare sé stesso e il suo destino.
La Nona Sinfonia di Beethoven, in particolare, porta l’ascoltatore a compiere un viaggio dentro il proprio desiderio più profondo di felicità. Il famoso quarto movimento con la parte cantata dell’Inno alla gioia di Schiller si può cogliere solo se si ascolta l’opera intera. L’esplosione finale di gioia nasce, infatti, dai movimenti precedenti, in particolare dal secondo e dal terzo, che descrivono lo struggimento e la ricerca dell’uomo moderno e la dolcezza della malinconia per un bene cercato, ma non ancora trovato. L’ultimo movimento ti accompagna nella domanda corale di quel bene! E’, innanzitutto, una gioia per aver trovato compagni di cammino. Per avere al proprio fianco un amico con cui gridare con il cuore – che vuol dire pregare – : “Ci deve essere un Dio oltre la coltre di stelle”! Ed è, infine, un abbraccio vissuto di iniziale felicità! Una felicità ancora piena di domanda. Non completa. Non è ancora il Paradiso, ma il Paradiso si inizia a sperimentare! E infatti uno non vorrebbe più andare via!

Stella Marina

Regalatevi un’ora di tempo e ascoltatela tutta!

Brüder ! Über’m Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
[…]
Ahnest Du den Schöpfer, Welt ?
Such’ihn über’m Sternenzelt !
Über Sternen muß er wohnen.

Fratelli, sopra la volta stellata
deve abitare un padre amoroso
[…]
Intuisci tu il Creatore, o mondo?
Cercalo al di là della volta stellata!
Egli deve abitare sopra le stelle”.