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La primavera della politica

L’autunno avanza e le giornate si fanno brevi.
Tutto intorno si addormenta e si prepara all’inverno: già si sente l’aria gelida che arriva tra gli ultimi spiragli di una stagione più bella.
Non sono divagazioni poetiche: è solo un gioco di parole – ma non solo! – per raccontarvi di due giorni in una Scuola che si chiama appunto Winter School. E i nomi non sono a caso, diceva uno dei suoi professori.
E’ stato il primo di tre weekend in cui si mette a tema “l’arte della politica” e attraverso delle lezioni di diritto, economia, storia, filosofia e comunicazione si tenta di conoscere meglio la realtà che ci circonda e di imparare un metodo di giudizio e di azione verso e nella politica.
In inverno, quando fa freddo, l’idea di un tuffo in mare sembra impossibile! E così sembra impossibile in questo momento di crisi economica e confusione ideale, che ci sia qualcuno (più di 150 persone!) che spenda soldi e tempo per imparare, per discutere e per “fare gruppo”, che ci sia qualcuno che scommette (offrendo borse di studio) sull’iniziativa di altri, e qualcuno disposto ad insegnare, a trasmettere (dal latino: tradere) sapere ed esperienza.
Su internet si possono trovare dettagli, foto e contenuti di tutto l’evento, ma quello che io voglio raccontare è di un fiore selvatico che sboccia in inverno, ed è una cosa piccolissima che può passare inosservata, così delicata da sembrare insignificante. Però c’è. E a chi, vedendo un ramo fiorito tra la neve, non viene in mente la primavera?

Sirenetta

P.S. A proposito, a qualche chilometro dall’Holiday Inn di Cherasco dove si è svolta la Winter School, da 750 anni un pruno fiorisce tra dicembre e gennaio a memoria dell’apparizione della Madonna che si è fatta presente per soccorrere una donna nelle doglie del parto.
Questa è la preghiera a Lei dedicata: “Santissima Vergine Maria, Madre di Dio, che vi degnaste dar segno della Vostra celeste protezione col far fiorire ogni anno presso il Vostro Santuario, nei giorni più invernali, selvatiche pianticelle, deh! Voi prediletto fiore del cielo, fate che nello sterile nostro cuore spuntino i fiori delle virtù a Voi più care, con le quali possiamo qui in terra maggiormente piacere al Vostro Figlio ed a Voi, per farvi un giorno bella corona nella celeste patria. Amen.”