La Sapienza e l’acciuga salata

Cari amici della Spigola,
qualche mattina fa ho ascoltato questo brano dal libro della Sapienza, eccolo:

Sap 7, 22 – 8, 1
Dal libro della Sapienza
Nella sapienza c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti intelligenti, puri, anche i più sottili.
La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento, per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. È effluvio della potenza di Dio, emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente; per questo nulla di contaminato penetra in essa. È riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della sua bontà. Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo se stessa, tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti. Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza. Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione, paragonata alla luce risulta più luminosa; a questa, infatti, succede la notte, ma la malvagità non prevale sulla sapienza. La sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra e governa a meraviglia l’universo.

Se lo leggete, da pers… ehm… pesci intelligenti quali siete, sicuramente sarete colpiti anche voi.
Quando l’ho ascoltato, ogni aggettivo mi faceva venire in mente un’immagine e dopo il terzo o quarto queste immagini sono diventate incontenibili: chi mai può contenere contemporaneamente tutte queste caratteristiche?
Ma un paio in particolare mi sono rimaste impresse perciò vi scrivo:

  • penetra attraverso tutti gli spiriti intelligenti, puri, anche i più sottili;
  • è più veloce di qualsiasi movimento, per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.

Pensate a tutte le volte che avete un’intuizione: un evento fuori dal nostro controllo e allo stesso tempo quando capita (più o meno frequentemente) non vi sembra di penetrare una situazione?
Una mamma non ha bisogno di guardare ogni momento il suo bambino, le basta uno sguardo per capire che ha fatto qualcosa che non doveva e il baffo di Nutella è sufficiente per capire che il barattolo è stato trovato… la scala è stata usata… il mobile è stato spostato… il papà l’ha aiutato. Ecco, lo sapevo: la solita scenata.
Oppure pensate a come si apre un nuovo scenario ad uno scienziato che interpreta in modo diverso un fenomeno. La scoperta della relatività nasce in questo modo: la luce ha sempre la stessa velocità, sia su un corpo fermo che su uno in movimento (rispetto ad uno stesso sistema di riferimento). Einstein pensò: cambia la lunghezza del metro e la velocità del tempo! Facile, no?
Volevo far notare che la Sapienza è una realtà dotata di volontà. Se uno la chiama magari si fa vedere.
Ok, ok, vado dal mio amico Tonno sapiente: dice che ha capito perché le acciughe sono salate… facile, questa la so anch’io: vivono in mare!!!
Ha ha…

Acciuga

Tonno subito

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