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La Spigola sulle elezioni americane

La Spigola è un blog di parte, ossia che cerca sempre di arrivare in fondo alle questioni prendendo una decisione. Cerca di essere dalla parte della verità, infatti, ben sapendo della fallibilità degli esseri umani. Ma senza prendere decisioni fino al particolare, un cristiano non è interessante.
Quindi, visto che domani si vota per il posto più importante del mondo, Presidente degli Stati Uniti, e dato che abbiamo molti amici e lettori negli US, proviamo a dire la nostra e a fare delle previsioni.
La nostra decisione è che voteremmo per Trump. Non perché sia l’uomo migliore del mondo (ma chi lo è?) ma perché alla fine votando lui c’è qualche chance che si ponga un freno alla deriva di un potere fatto di correttezza formale e discorsi egalitari accompagnati da una finanza sfrenata senza economia reale, a un anti-cristianesimo profondo sui valori della società (la sussidiarietà in crisi anche con il referendum italiano) e a un anti-umanesimo profondo sui valori della vita. Inoltre, finendola con l’elite forse finirà anche una politica estera americana che negli ultimi 15 anni e contro il parere di 3 Papi ha creato solo centinaia di migliaia di morti e un irresolubile problema di immigrazione.
Le previsioni a questo punto sono impossibili. L’FBI ha detto ieri (!) che le nuove indagini non cambiano il fatto che la Clinton non ha commesso reati. Per Trump ci sarà comunque l’effetto Berlusconi, valido anche negli US. La gente non lo dice e non lo dirà ma tanti lo voteranno perché sono stufi di questa leadership di parole buoniste e di fatti pessimi ed elitari. In molti Stati decisivi (si vota con un sistema federale di doppio turno) i sondaggi davano la Clinton in vantaggio di meno del 2,5% che è la differenza fatta dall’effetto B. Ma il cambiamento di scenario imposto dall’FBI all’ultimo rimette in gioco il voto dei moderati. Dunque è più probabile che vinca Hillary, ma attenzione alle sorprese!

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