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La storia siamo noi

http://www.lastampa.it/2016/02/12/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-a-cuba-accolto-da-castro-poi-lincontro-con-kirill-iD2JXTv08dmef6qqhQ7VCN/pagina.html

Il Romano Pontefice ha incontrato ieri il Patriarca di tutte le Russie.
La Chiesa russa fu fondata nel 987, non da un apostolo come gli altri patriarcati storici, cioè Alessandria, Antiochia, Gerusalemme e soprattutto Costantinopoli (considerata la più importante dopo Roma, in quanto fondata da Andrea, fratello di Pietro), ma dal principe Vladimir, sia pure in comunione con Costantinopoli, da cui poi si staccò.
La divisione tra cattolici e ortodossi risale al 1054, quando le due Chiese (quella Roma e quella di Bisanzio) si scomunicarono vicendevolmente.
All’origine ci sono delle ragioni teologiche, la più importante della quale è legata alla questione del “Filioque”, ovvero al fatto che per la tradizione latina lo Spirito Santo procede anche dal Figlio, mentre per la dottrina della chiesa greca no.
È anche vero, però, che vi erano contrasti che riguardavano le prerogative del Pontefice e in particolare se e quale tipo di potestà dovesse avere sulle altre sedi patriarcali; se si poteva riconoscere al Papa una specie di “primato d’onore”, non era accettabile che egli potesse esercitare poteri amministrativi sulle chiese orientali.
Non possiamo non sperare che questa lacerazione, questa ferita si possa rimarginare definitivamente e che questo riavvicinamento rappresenti l’inizio di quel percorso per il quale Gesù stesso pregò «… e come tu, Padre, sei in me e io sono in te, così anch’essi siano in noi una cosa sola (ut et ipsi in nobis unum sint), affinché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv. 17, 23).
Il cammino è pieno di ostacoli e di insidie: ragioni storiche, politiche, culturali, etc., potrebbero far in modo che questo “storico incontro” resti sterile e non dia i buoni frutti che tutti si attendono.
C’è, però, un punto di partenza da cui, siamo certi, sono partiti i due protagonisti; e se questa consapevolezza guiderà le loro scelte in futuro, anche le peggiori insidie verranno superate.
“Con accento di tristezza, l’imperatore si rivolse ai cristiani dicendo: «… Strani uomini! … Ditemelo dunque voi stessi, o cristiani abbandonati dalla maggioranza dei vostri fratelli e capi; che cosa avete di più caro nel cristianesimo?». Allora simile a un cero candido si alzò in piedi lo starets Giovanni e rispose con dolcezza: «Grande sovrano! Quello che noi abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso. Lui Stesso e tutto ciò che viene da Lui, giacché noi sappiamo che in Lui dimora corporalmente tutta la pienezza della Divinità»”. (Vladimir Soloviev, Il dialogo dell’Anticristo)

Pesce (ner)Azzurro