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LEGGERE SCRIVERE E FAR DI CONTO: LA BUONA SCUOLA

Da termolionline.it del 23/05/2015:

«Domenica 24 maggio alle ore 20,00 flash mob in Piazza Cattedrale a Termoli. I docenti, i genitori, gli studenti ed il personale ATA indosserà, in segno di protesta, abiti di colore azzurro come la coccarda: la scuola buona siamo noi. Appuntamento alle 19,45 davanti all’edicola nei pressi della Torretta Belvedere. In piazza Cattedrale verranno letti da ciascuno dei partecipanti dei brevi testi di tre-quatto righe sul perché il mondo della scuola è contro il DDL in discussione in Parlamento che vuole mortificare, umiliare e drasticamente ridimensionare in modo autoritario ed antidemocratico, la scuola pubblica».

Da ilfattoquotidiano.it del 27/05/2015:

«Italia ultima tra i Paesi Ocse in quanto a capacità di lettura. I giovani in età lavorativa (16-29 anni) con scarse competenze in questo campo infatti, sono il 19,7%, mentre gli adulti (30-54 anni) con la stessa difficoltà toccano il 26,36%. Le percentuali sono contenute nell’ultimo rapporto Ocse su giovani e occupazione, basato su dati 2012-2013.
Se guardiamo alle competenze matematiche, l’Italia non è messa meglio. … i giovani italiani si piazzano al secondo posto per basse capacità con i numeri. Sono dietro solo agli Stati Uniti, con una percentuale del 25,91%.
La conclusione generale dell’Ocse non fa ben sperare: l’Italia è al di sotto della media per le competenze dei giovani, i metodi di sviluppo di queste competenze negli studenti e la promozione del loro utilizzo sul posto di lavoro».

I docenti della scuola italiana, invece di organizzare ridicoli sit in sotto forma di flash mob, non farebbero meglio a riflettere sui contenuti del Rapporto OCSE?
Non v’è dubbio, infatti, che se l’Italia è all’ultimo posto per capacità di lettura e al penultimo per competenze matematiche, la responsabilità non può non essere data alla democraticissima e aperta scuola italiana, di cui i docenti sono la componente determinante.

Pesce (ner)Azzurro