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Letture da spiaggia 3

“Tuttavia non credo che questo orribile silenzio della nostra epoca durerà a lungo, sebbene ritenga che al momento aumenterà. Che farsa la moderna larghezza di vedute! Nella moderna civiltà, libertà di parola significa che si può parlare solo di cose senza importanza. Non dobbiamo parlare di religione perché è illiberale; non dobbiamo parlare di pane e formaggio, perché significa parlare di negozi; non dobbiamo parlare della morte perché è deprimente; non dobbiamo parlare della nascita perché è indelicato. Non può durare. Qualcosa dovrà interrompere questa strana indifferenza, questo strano egoismo sognante, questa strana solitudine di una folla di milioni di persone. Qualcosa deve interrompere tutto ciò. Perché non voi e io?” 

Ho appena finito di leggere “Il Napoleone di Notting Hill” (G. K. Chesterton, Lindau Editore, € 17,00), da cui è tratta la profetica e quanto mai attuale frase d’apertura. Si tratta del primo romanzo di G.K.C., scritto nel 1903 e ambientato in una Inghilterra del futuro. L’autore parte dalla paradossale ipotesi che il re venga eletto con un sorteggio e che il fortunato – uno stranissimo funzionario governativo – con i suoi scherzi assurdi e irriverenti riesca ad infiammare il cuore di Adam Wayne, straordinario ragazzo dai capelli rossi che vive ed ama Notting Hill, i suoi lampioni, le sue panchine, le sue strade… e perciò il mondo intero.

Consigliato (e dedicato) ad ogni Uomovivo!

Alice