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Letture da spiaggia

“Molto forte, incredibilmente vicino” è il secondo romanzo di Jonathan Safran Foer, giovane scrittore ebraico-statunitense di origine ucraina.
Il protagonista è Oskar Shell – ragazzino solitario, creativo e speciale (forse un Asperger) – che vive a New York con la mamma e che da due anni ha perso l’adorato padre in quello che chiama “il giorno più brutto” (l’11 settembre). Il ritrovamento di una misteriosa chiave in un vaso blu tra le cose del padre lo spinge ad una strana caccia al tesoro nel corso della quale incontra tutti i Black di NY e scopre che…
Insieme alla sua si intreccia la storia dei nonni paterni, uniti e divisi già da un altro grande dolore privato e mondiale e un po’ anche quella di mamma Linda, che appare molto diversa da com’è in realtà.
E poi c’è il racconto del sesto distretto (“grandioso, grandioso!”, come dice anche Oskar) che spiega bene il rapporto col padre e che da solo vale il prezzo del libro.
Ho convinto qualcuno? Lo spero, perché “Molto forte, incredibilmente vicino” è un libro che riesce a parlare di dolore con la testa, il cuore e le parole di un ragazzino. Anche se non è affatto un libro per ragazzini. Peccato!

Alice