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L’Europa si sta islamizzando

http://www.ilfoglio.it/video/2017/04/21/video/europa-islam-bernard-lewis-e-lo-scontro-di-civilta-sabato-e-domenica-nel-foglio-131261/

Scrivo per raccontare due episodi accaduti in 2 mesi. Ogni tanto torno nel mio paese Natale, l’Albania. Ci sono stato a marzo e in questi ultimi giorni di aprile.

L’Albania, terra di confine tra occidente e oriente, si trova proprio sulla antica linea di Teodosio che divideva l’Impero Romano. Chi poi ha conquistato l’Impero Orientale, l’Islam, ha sempre guardato alla parte occidentale con bramosia, perché Maometto ne ha profetizzato la conquista. L’Impero Ottomano sentiva di poter far avverare questa profezia, motivo per cui per 500 anni ha cercato di conquistare l’Europa.

L’Albania, terra che aveva vissuto sotto l’influenza romana prima e cattolica romana poi, divenne per 500 anni parte dell’Impero Ottomano, avamposto per la conquista di Italia e Balcani. Da qui nascono i guai dell’Albania ed i perenni contrasti che vive, nonostante sia rimasta ‘europa’, ma questo è un altro discorso.

Caduto il comunismo, riprende da subito in Albania il lavoro di influenza geopolitica di vari attori: Europa (Italia – ci aspettavamo una politica estera più italiana e invece abbiamo visto prevalere quella della chiesa cattolica -, Germania, Austria, Grecia e Serbia) e… Islam sunnita (Turchia, Arabia Saudita, Qatar). Come per la Sorbona, Londra e il Barcellona, i soldi hanno prevalso anche in Albania. Non è un caso che un paese laico come l’Albania sia entrato a far parte della lega mondiale islamica. Ovviamente questa partecipazione è stata comprata e non è voluta dal popolo, ma pesa comunque. Inoltre, negli anni di democrazia sono state costruite migliaia di moschee a un ritmo frenetico, finanziate dai sunniti.

Nel censimento fatto ad inizio secolo scorso gli albanesi risultavano essere per il 70% musulmani (sette varie, sunniti, sciiti). I dati veri dell’ultimo censimento, fatto durante il governo democratico Berisha, non sono stati resi pubblici.
È stato stimato che gli albanesi dopo il comunismo siano diventati atei per il 50% e siano cristiani per il 20-30%. Inoltre, mentre i cristiani avanzano, i mussulmani rimangono stabili. Motivo per cui i dati del censimento sono scomodi per qualcuno che paga.

Torno ai miei due episodi. Alcuni giorni fa porto mio padre da un dentista turco che lavora in Albania. Il dentista è simpatico e, dopo, è anche diventato nostro amico. Ma la cosa che mi ha stupito è il suo senso religioso vivo (per cui ci si sente amici) e la sua chiara,  insistente, convinta proposta ad abbracciare l’Islam, la cosa che più ama al mondo. Alla faccia mia e dei cristiani europei che dovrebbero aver incontrato Gesù, l’uomo Dio.
A livello di ragione però il turco non convince, ma solo perché io sono stato formato in CL, mentre la signora che è li a sentirlo nella sala d’attesa del suo studio rimane incantata. Il turco sa che il Corano è parola di Dio e contiene tutto quello che c’è da sapere sul mondo. Il resto semplicemente sta sotto, come lui e la sua ragione del resto, per adesso. Lui è sinceramente colpito dall’Islam, è molto preparato nei discorsi che fa, e non ha nulla contro le altre religioni. Anzi, è stato anche cristiano. Poi ha letto che la stella si è posata sopra la grotta della Natività e ha pensato che non poteva essere che una stella si fermava sopra una casa, e quindi che i vangeli erano falsi. Mentre il Corano è vero perché racconta cose scientificamente vere. La signora ci è caduta.

Pochi giorni dopo, durante il mio viaggio in nave, un passeggero chiede a uno del personale perché sotto la scritta ‘Buona Pasqua’ ci siano dei coniglietti. Il ragazzo albanese risponde che non c’entra niente, è solo perché chi ha voluto mettere il coniglietto ha proiettato una immagine sulla sua fede, e che comunque c’è solo una fede, quella vera. Alla mia domanda (retorica) risponde che la fede vera è l’Islam. Sul perché sia vera nessun motivo ragionevole.

Benché io non sia generalmente scandalizzato dai tentativi di conversione (un po’ si, perché un turco che cerca di convertire un armeno è uno scandalo), sono preoccupato della mia/nostra tiepidezza. L’islam è veramente già qui, in pensieri, persone, opere, tantissimi soldi e parole, e stavolta non arriva con le armi, per adesso.

Ma allora che si fa? Per quanto mi riguarda il turco mi ha costretto a studiare, perché molto preparato. Bisogna conoscere l’islam e bene. Ma soprattutto bisogna vivere, studiare e conoscere il cristianesimo perché dobbiamo dare ragione della fede che abbiamo. Ed esserne orgogliosi.

Aulonocara