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L’IMMIGRAZIONE: 3D (DIRTY, DANGEROUS, DEMEANING) E ALTRO

Oramai riesco a scrivere solo di immigrazione…
Segnalo ai consueti frequentatori di questi mari, l’uscita di un interessante libro dal titolo “Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione” (Laterza, pp. 152, € 12,00) di Stefano Allievi e Gianpiero Dalla Zuanna.
Dalle recensioni che ho letto ho scoperto che il libro tratta di “Numeri, dati, fatti per raccontare con un taglio pragmatico e con una prospettiva inedita il più grandioso mutamento dell’Italia di questi anni”. La tesi sostenuta dagli autori è che dovremmo guardare con “simpatia” al fenomeno immigratorio.
Alcuni esempi.

  • Se nei prossimi vent’anni venisse interrotto il flusso migratorio verso l’Italia, i potenziali lavoratori calerebbero da 36 a 29 milioni, a mano a mano che i baby-boomers nostrani andranno in pensione; diminuirebbero anche i giovani (da 11,2 a 9,7 milioni), mentre gli anziani sono destinati ad aumentare in modo inarrestabile. In altre parole, se non dovessero entrare – a saldo – 325 mila potenziali lavoratori (un numero vicino a quelli entrati nel ventennio che è passato), dovremmo preoccuparci per le nostre pensioni e per il nostro debito pubblico.
  • L’accoglienza dei migranti ci è costata 13,5 miliardi nel 2014? Il libro mostra che le sole entrate fiscali prodotte dal loro lavoro nello stesso anno superano quel costo di 3,1 miliardi.
  • Gli immigrati ci portano via il lavoro? Sì, i lavori 3D (dirty, dangerous, demeaning)*, che noi spesso rifiutiamo.

In conclusione, se proprio non ce la dovessimo fare ad accettare i migranti, a vivere la solidarietà nei loro confronti, ad accoglierli nella carità e come fratelli, abbiamo una via d’uscita, egoisticamente parlando, CI SERVONO.
Buona lettura!

Pesce (ner)Azzurro

*In italiano i lavori 3D si traducono con “sporchi, pericolosi, avvilenti”.