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L’imprevedibile istante

Pochi giorni fa è stata inaugurata la nuova sede di una storica Agenzia di formazione professionale di Termoli (Scuola e Lavoro).
Quando si inaugura un locale, una fabbrica, un’opera, un’iniziativa, c’è sempre una naturale eccitazione che serpeggia perché ci si trova di fronte ad un fatto, comunque, “eccezionale”. Ci si trova di fronte a persone che rischiano, che investono, che non hanno paura della crisi.
Ma cosa c’è dietro ad una scelta così rischiosa? Mentre mi facevo questa domanda ho pensato al titolo di una mostra del Meeting per l’Amicizia dei Popoli di Rimini di quest’anno, intitolata “L’imprevedibile istante”, realizzata dalla Fondazione per la Sussidiarietà: «Il percorso espositivo è la documentazione di esperienze che affrontano con successo i bisogni e le difficoltà; sono esempi di “imprevedibili istanti”, momenti in cui qualcuno ha deciso di non lasciarsi trascinare dal flusso delle cose e ha preso iniziativa seguendo con tenacia e creatività ad un’intuizione che lo ha portato ad esplorare soluzioni nuove nell’affronto dei problemi» (G. Vittadini).
Penso che questo imprevedibile istante non accada per caso, ma sia il frutto di una passione e di una tensione costruite grazie ad un’educazione del modo di guardare la realtà. Guardare la realtà con uno sguardo positivo è il punto sorgivo di qualsiasi innovazione, di qualsiasi nuova realizzazione, di qualsiasi ideazione. Sarebbe bello poter «intercettare quel punto in cui l’uomo inizia una costruzione, quel punto di positività per cui un uomo non si lascia sconfiggere dai problemi ma, avvertita un’apertura, la segue e costruisce: dentro la scuola educa, dentro l’università crea cultura, dentro la società condivide il bisogno di un lavoro» (Gianni Mereghetti).
Forse occorre indagare per capire cosa può assicurare uno sguardo positivo come quello dei nostri amici e forse occorre, altrettanto, scavare a fondo per cogliere la modalità con cui questo sguardo orienta la persona e le fa affrontare la realtà, sfidandola. Siccome, però, l’indagine rischia di essere infruttuosa e un po’ noiosa, forse è il caso di seguire dentro la vita chiunque testimonia l’esperienza dell’imprevedibile istante.
Un augurio a Scuola e Lavoro, che prendo a prestito da una delle preghiere lette dal sacerdote che ha dato la benedizione: “che possa essere il luogo che educa al gusto per lo studio e per la vita” (ad uno sguardo positivo sulla realtà, appunto).

Pesce (ner)Azzurro