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MAFIA E o È OMOFOBIA?

“Laboratori di democrazia” . Un evento che in molte scuole italiane sta per iniziare in questi giorni. Alcuni giorni di sospensione delle attività didattiche curricolari durante i quali gli studenti partecipano ad incontri e dibattiti su temi di attualità. Il tutto organizzato dai rappresentanti di Istituto degli Studenti con la collaborazione di docenti e Dirigenti, concordato, deciso, approvato dagli organi istituzionali (Consiglio di Istituto e Collegio Docenti). Insomma non più “autogestione”, ma “co-gestione” (“Non contro, ma insieme”!). Da una parte, bello (finalmente gli studenti protagonisti di un momento di costruzione e non di distruzione), ma dall’altra amara riflessione: forse gli studenti non hanno più nulla per cui protestare, per cui combattere… o forse ormai studenti e professori la pensano allo stesso modo su tutto! E allora il confronto e il dialogo, strumenti fondamentali della democrazia, dove sono? L’Associazione antimafia Libera è tra i principali gruppi studenteschi coinvolti nei momenti di incontro. Così come l’Arcigay o l’Agedo (Associazione di Genitori di Omosessuali). Incontri su drammi umani spesso si trasformano in comizi di propaganda di una certa difesa a oltranza del principio di autodeterminazione.
In una scuola di Torino accade che durante un Consiglio di Istituto alcuni docenti facciano presente l’importanza che, nel pensare ai relatori da invitare ai “Laboratori di democrazia”, sui “grandi temi” – come TAV, aborto, legalizzazione della Cannabis – ci sia la possibilità di un contraddittorio e non un indottrinamento unilaterale. Una docente si permette di aggiungere ai “grandi temi” anche la questione dell’omosessualità. Le viene risposto che quella dell’omosessualità è tutta altra faccenda e che non si può assolutamente paragonare alle altre. Il dibattito, il confronto, il contraddittorio non è possibile. Sarebbe come invitare ad un incontro contro le mafie… un mafioso. Se sono “Laboratori di democrazia” siamo sicuri di essere democratici davvero?

Stella Marina