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Magistrati, capire che cosa succede

Che cosa succede tra i magistrati? Perché tutto lo scandalo?

Dunque, prima i fatti. L’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (il sindacato dei giudici) è ora inquisito per aver accettato regali/favori in cambio dell’intervento a favore di alcuni candidati a capo di procure importanti, tra cui quella di Roma. Uno dei motivi dell’accusa si basa su dopocena organizzati da Palamara in cui l’imputato era presente insieme a quattro/cinque membri del Consiglio Superiore della Magistratura (l’organo di governo dei magistrati, che decide anche le nomine a capo delle procure) e insieme a Cosimo Ferri (ex magistrato e ora deputato del PD) e Luca Lotti (deputato e braccio destro di Matteo Renzi). Non c’è nulla di grave nel fatto che magistrati e politici parlino delle nomine. Il CSM è composto da magistrati e politici e devono parlare delle nomine. La cosa che non va è che Luca Lotti è imputato in un processo a Roma. Anche qui, non c’è nessun reato da parte di chi andava alle cene, se non una grave inopportunità. Più grave per Palamara se, per fare questo, era pagato da qualcuno. I 4 magistrati del CSM non sono indagati ma si sono autosospesi e poi dimessi dal CSM. Palamara sarà poi giudicato.

Dove sta lo scandalo? Lo scandalo è ovviamente un po’ esagerato, ma deriva dal fatto che i giudici, da mani pulite in poi, si sono spesso eretti, e sono spesso stati eretti, a modello di moralità e legalità. E che sempre dallo stesso periodo è nata un’avvelenata stagione di scandalismo che di fatto ha bruciato un’intera generazione politica che ora i più rimpiangono. La caduta dei magistrati, che sarebbe normale per chi pensa chi ci sia un  peccato originale in tutti gli esseri umani, diventa clamorosa per questo diffuso sentimento moralista che li riteneva immuni per status da ogni possibile macchia.

Certo, i magistrati devono cercare di avere comportamenti sociali diversi dagli altri e dovrebbero evitare ogni rapporto ambiguo. Per questo motivo, qualche anno fa è nata la corrente di Autonomia e indipendenza che protestava proprio contro la tendenza di certi magistrati e delle altre correnti alla collusione con i partiti e con i governi. Tuttavia, i magistrati sono esseri umani e non si può pensare che siano tutti e sempre perfetti. Come si doveva evitare lo scandalo sui politici di allora, occorre evitare di diventare giustizialisti sui magistrati oggi. Bisogna infatti non cadere nel medesimo errore di buttare via il bambino di un’istituzione vitale insieme all’acqua sporca dei corrotti o dei collusi.

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