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Minzione d’onore al giudice

Cari amici della Spigola,
a volte la realtà supera la fantasia.
Vi riporto il link a un articolo apparso su diversi giornali in questi giorni:

Bergamo, 11 anni fa fece pipì in un cespuglio: prof licenziato. I social si mobilitano

riguardante la storia di un neo professore licenziato a causa di una pipì di troppo.
Praticamente nel 2005 dopo una cena tra amici, diverse birre, ecc. in un piccolo paese della val Brembana (ricordate il vigile di Totò e Peppino a Milano “Nojo volevam savuar…” che li apostrofava dicendo “Ma da dove venite, dalla val Brembana?” ecco, proprio lì) di 200 anime, la notte nei pressi della luce soffusa di un lampione faceva pipì insieme ad un amico in un cespuglio. Caso volle che nel cespuglio ci fossero i carabinieri appostati? No, invece passavano di pattuglia: li redarguivano, multa di 200 € e fine della storia. Invece dopo 11 anni di precariato finalmente arriva il posto fisso da insegnante e nell’autocertificazione dichiara che non ha ricevuto condanne di nessun tipo, controllo incrociato… licenziamento per falsa testimonianza. W #labuonascuola (ma vaff…).
Non ho parole, ma facciamo due calcoli.
Un professore prende uno stipendio medio di 1.500 € mensili per 13 mensilità annuali.
Il poverino in questione, di 43 anni, avrebbe dovuto lavorare fino a 70 anni quindi altri 27 anni.
Allora: 1.500 x 13 x 27 = 526.500 €.
Visto che aveva una forte impellenza, mettiamo che doveva fare 0,5 litri di pipì.
Signori, abbiamo scoperto il liquido umano più costoso al mondo: 1.000.000 €/litro!
Potrebbe fare un altro lavoro e imbottigliarla o metterla come opera d’arte: dopo la cacca di artista, la pipì di professore.
Vabbé, certo che la profezia di Eliot si fa sempre più presente: “Essi cercano sempre d’evadere dal buio esterno e interiore cercando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno di essere buono”.
Questo è uno dei motivi per cui anche oggi ha ancora senso amare la Chiesa.

http://www.tracce.it/?id=266&id2=144&id_n=4498

Se avete un po’ di tempo leggete anche questo link, poi qualche volta vale la pena confrontarlo con tutte le vicende molto più serie che stanno succedendo in questi ultimi tempi riguardanti gli attacchi alla famiglia.
Nel frattempo vado, magari riesco a piazzare sul mercato un altro prodotto: dopo la bottarga di tonno, finalmente la pipì di tonno a 100 €/litro. Ho fatto due calcoli (non dei reni), riesco ad andare in pensione tra due anni se la vendo tutta.
Ma purtroppo…

Tonno subito