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MIO CARO TESORO

Vi siete mai fermati a guardare un bimbo mentre dorme?
Non ci si staccherebbe mai.
Non si potrebbe andare a lavorare se non per una contemplazione simile a quella. O andare in montagna, vedere un film, incontrare un amico, parlare di politica…
“Tu dormi io muoio per tanta beltà” dice la Madonna guardando Gesù Bambino in un dolcissimo canto natalizio. Non si farebbe più nulla per meno di così.
Ci sono dei pezzetti di questo mondo che risvegliano uno sguardo normalmente impossibile: gioia, tenerezza, rispetto, timore, totalità, destino tutti insieme, inaspettatamente.

Sirenetta

(…)

Con voce divina
la Vergine bella,
piú vaga che stella,
diceva cosí:

Mio Figlio, mio Dio,
mio caro tesoro,
tu dormi, ed io moro
per tanta beltà.

Dormendo, mio bene,
tua Madre non miri,
ma l’aura che spiri
è fuoco per me.

O bei occhi serrati,
voi pur mi ferite:
or quando v’aprite,
per me che sarà?

(…)

E tu non languisci,
o dur’alma mia,
vedendo Maria
languir per Gesú?

Che aspetti, che pensi?
Ogn’altra bellezza
è fango, è bruttezza;
risolviti su.

(…)

Non cerco diletti,
mercede non bramo;
mi basta, se t’amo,
l’amarti è mercé.

SANT’ALFONSO M. DE’ LIGUORI, 1738