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Non condivido proposta del vademecum delle elezioni

Chiariamo subito che non c’è modo per ora di uscire dall’Unione europea. Il Parlamento europeo non può modificare i trattati, se non proporre iniziative di modifica, propone i commissari e elegge la figura di maggior potere: il presidente della commissione europea. Lui fissa gli obiettivi, guida l’azione dei commissari (che è libero di rifiutare) e può agire (come accaduto) senza parere del consiglio e parlamento. Dal 2014 il presidente della commissione europea e’ l’ubriacone Juncker guidato nelle sue azioni dal solito gruppo di potere. A breve termina il mandato e probabilmente il prossimo candidato sarà il tedesco Weber del ppe, infatti il partito che ottiene il maggior numero di voti propone il candidato presidente. Egli poi deve ottenere la metà +1 dei voti del parlamento. Con Weber probabilmente tutto proseguirà in questa strada: autodistruzione di un continente per mancanza di investimenti.

Chiariamo anche che SOVRANISMO è una dottrina politica di pace (non è sinonimo di nazionalismo). Si realizza nella cooperazione libera tra i vari Paesi, ma dove ognuno mantiene la propria sovranità e rispetta le scelte democratiche di ciascun popolo, insieme all’autodeterminazione.

Non ammette cessione ad altri organismi della propria sovranità politica monetaria e finanziaria.  Sovranità che permetterebbe di sostenere l’economia e la crescita di un Paese durante una crisi.

Chiariamo anche che l’Europa è una regione geografica da cui nessuno può uscire: la differenziazione non è “Europa si o Europa no” ma Unione Europea come è oggi in cui sono evidenti i danni dal trattato di Maastricht in poi (con regole assurde come pareggio di bilancio) in cui gli apparati sono a servizio delle lobbies e degli interessi tedeschi che interpretano le regole per loro e le applicano rigidamente per noi; oppure una Unione Europea modificata dove non si è costretti a recepire le decisioni di un parlamento esterno (che per esempio sforna diritti individuali nuovi, obbliga a teorie gender, incoraggia eutanasia e leggi contro “omofobia”). Ma la strada e’ lunga.

Il gruppo che “guida” da sempre questa Unione Europea, che ha favorito un alto tasso di disoccupazione (è scritto nei trattati, serve a mantenere basso il costo del lavoro) che auspica ad una sostituzione etnica e religiosa che ha imposto ai risparmiatori di sostenere i fallimenti bancari con i propri risparmi è… il PPE! Partito che NON ha evitato all’Unione europea di ridurre alla fame la Grecia dove dall’inizio della crisi oltre 700 bambini in più sono morti per denutrizione e mancanza di cure sanitarie. PPE dove siedono esponenti di forza Italia, dove hanno occupato poltrone PD (fino all’arrivo di Renzi) dove trovano il loro luogo naturale i rappresentanti tedeschi.

Bene: i criteri che la Chiesa ci indica per favorire la libertà della persona e il suo compito come costruttore del Regno di Dio si possono soddisfare maggiormente e meglio con un voto che sostenga chi vuole provare a costruire una forza trasversale. Una forza che possa incidere nell’elezione di un presidente e una commissione più vicini ai popoli e non agli interessi della finanza internazionale. Una forza che aiuti a ritrovare i principi ispiratori di una Unione di pace (disattesi con la guerra nella ex Jugoslavia e ancora in Crimea per non parlare di Francia e Germania che da sempre ci fanno guerra commerciale trattandoci da zerbino). Unione di stabilità (difficile con l’invasione islamica ampiamente favorita) in difesa dei diritti di tutti e della democrazia, una Unione che non lucri e affami un popolo in difficoltà. Sarà possibile se i “sovranisti” avranno maggior voce e sapranno creare alleanze con esponenti vicini di altri partiti (come il partito di Orban, quello che nel suo Paese è al quarto mandato e ha fatto approvare una Costituzione nella quale si pone al centro il cristianesimo a fondamento della patria, la famiglia naturale e Santo Stefano in quanto fondatore dell’Ungheria). Sarà difficile cambiare presto qualcosa: ci sono i VERDI che con i “gretini” idee arcobaleno-sinistre e candidato presidente conteranno molto. Verdi e gretini sono il piano B di quelle forze europee che attraverso gli “adoratori della natura oltre ogni logica e ragionevolezza” possono continuare a governare le scelte dei Paesi membri a discapito dei popoli nel remoto caso che il PPE non raggiunga la maggioranza per il suo candidato.

Io provo a non favorire lo “status quo”, provo ad “alzarmi in piedi” votando LEGA, quindi il gruppo ENF (Europa delle nazioni e libertà) che non ha ancora espresso un nome per la presidenza ma che da sovranista chiede come esortato da San Giovanni Paolo II “l’Europa dei popoli” non del popolo… consapevole che l’ideale espresso nella CECA (favorire un mercato comune per l’espansione economica, l’incremento dell’occupazione e del miglioramento del tenore di vita di tutti i paesi aderenti) si è via via perso con i successivi trattati e con una classe dirigente che non ha fatto l’interesse dell’Italia, pur rappresentandola, ma dell’Europa. Una Europa dove le logiche sono solo quelle dei capitali e della loro remunerazione.

Propongo di votare consapevolmente evitando di ripetere gli stessi errori, anche quello del disinteresse. La LEGA per il centro oltre a Salvini propone tra gli altri l’economista A.M.Rinaldi.

Coda di rospo