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NON HO PAROLE

Nella trasmissione Melog su Radio 24 di qualche giorno fa, Gianluca Nicoletti e Stefano Moriggi hanno sostenuto, commentando il libro di Michel Houellebecq “Sottomissione”, che quelli che si sottometteranno più facilmente all’islamismo saranno « gli appartenenti alla chiesa, i cattolici ed, in particolare, i ciellini, che sono già abituati ad essere sottomessi…». Infatti, i terroristi mica assaltano le chiese, assaltano i veri paladini della liberà (come quelli di Sciarlì Ebdò) perchè sanno che avranno difficoltà a sottometterli, mentre « ai ciellini basta offrirgli un posto di lavoro e stanno a posto». Detto per inciso, considerata la mia condizione attuale di disoccupato la cosa, in effetti, non mi dispiacerebbe … La trasmissione finisce in bellezza citando un convegno sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia, tenutosi la settimana scorsa a Milano, con una dichiarazione all’unisono dei due: «Non c’è bisogno dell’ISLAM, c’è già CIELLE».

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/index.php

Senonché, nell’edizione delle 14,30 del TG3, va in onda un altro servizio sul già citato convegno tenutosi a Milano, ma invece di parlare dei contenuti dello stesso il giornalista riferisce della denuncia di un parlamentare di S.E.L. circa la presenza tra il pubblico di un prete (se n’è parlato anche su questo blog qualche tempo fa) accusato di abuso su minori e al quale lo scorso anno la Santa Sede aveva imposto il ritiro a vita privata. In fondo il servizio voleva dire: «Come vi permettete di parlare di una visione della famiglia, se poi tra il pubblico ospitate un prete pedofilo»?

Che volete che vi dica, sono senza parole.

Non credo ci sia un complotto, però appena tiri la testa fuori dalla trincea (anche se il convegno non era organizzato da cielle, ma da un’istituzione pubblica e sponsorizzata da EXPO 2015) cercano di impallinarti…

In effetti, riflettendoci bene, forse ha ragione la coppia Nicoletti/Moriggi.

Non bisogna avere paura di finire sottomessi all’Islam, al massimo si rischia il martirio. Occorre temere molto di più la posizione culturale e la concezione di libertà da cui nascono le convinzioni espresse dalle due trasmissioni, perché sono assurde, ideologiche, stupidamente laiciste, irrispettose delle posizioni altrui che si ammantano, però, del carattere di liberalità.

Allora?

Allora teniamo «sempre lo sguardo fisso sull’essenziale», come ci ricordava Papa Francesco, altrimenti il cristianesimo «viene identificato con aspetti secondari che non esprimono il cuore dell’annuncio…».

Mi viene un dubbio, però! Nel dare avvio ad un convegno pubblico sulla famiglia occorre prima verificare che nella sala non ci siano divorziati, separati, evasori, preti pedofili, coppie di fatto, corruttori in attesa di giudizio, etc.? O basta chiedere il permesso alla coppia Nicoletti/Moriggi di Radio24, a S.E.L. e al TG3?

Pesce (ner)Azzurro

P.S.: Anche Maroni ha detto che avrebbe fatto allontanare dalla sala-convegni il prete presunto pedofilo. Siamo proprio alla frutta.