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Per quale amore?

Oggi Corigliano si stringe attorno al dolore per la tragedia che ha colpito una famiglia del paese: la figlia sedicenne, Fabiana, uccisa brutalmente dal fidanzato, maggiorenne ad agosto.
Una tragedia che ha unito tutti perché, come dice una signora, “tutti abbiamo figli, dovevo venire”.
Una tragedia che distrugge due famiglie, quella della vittima e quella dell’assassino, come si percepisce nelle drammatiche parole del padre del ragazzo “un padre conosce il figlio…” che restano senza seguito, bloccate da un’incomprensione profonda di quello che è successo.
Una tragedia che riapre la discussione sulla violenza alle donne che sempre più spesso finiscono sui giornali perché vittime di quelli che avrebbero giurato loro amore eterno.
Una promessa così sembra lontana dalla violenza, dal male, dai nostri limiti.
Ma quale amore resiste davvero per sempre?
Quello che non vuole stringere nel possesso asfissiante il volto amato, che non lo vuole caricare di ogni pretesa ma abbracciare così come è, perché c’è.
Ma come si fa, come resiste nel tempo quest’impeto ideale che magari in molti hanno?
Non ho la ricetta, ma credo che essere oggetto di un amore sconfinato e gratuito sia un ottimo promemoria per ricordarci per cosa il nostro cuore è fatto.
Tutti lo sperimentiamo, anche quando non vogliamo vederlo, visto che Qualcuno ci ha scelto e voluto sin dal seno di nostra madre. E una compagnia di amici rende così carnale questa scelta, questo amore, ogni giorno, che spero davvero di non scordarlo mai.

Ostrica