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RIMANERE… DOVE, PERCHÉ, PER CHI?

Ho visto un servizio in TV su una coppia in cui lui voleva essere una lei e lei voleva essere un lui. Che confusione! Però anche una certa tenerezza e simpatia mentre dicevano che quello che cercano è un equilibrio, una libertà.
È un grido comunque umano, che merita una risposta e una strada.
Con le dovute proporzioni e la diversità di forme e circostanze, è un grido di molti (tutti?) in certi momenti o situazioni della vita. Dentro questo corpo non posso essere me stesso.
Con questa malattia, con questo bambino non posso essere me stesso.
Senza quel lavoro, senza quei soldi, senza quella donna non posso essere me stesso.
Insieme a quest’uomo, dentro questa casa, con questa compagnia non posso più essere me stesso.
Davanti a questo grido ci sono quelli che dicono: zitto! Soffocalo! Che orrore! Allora non hai capito niente!
E quelli che dicono: vai! Fuggi! Insegui i tuoi sogni! Trova la tua libertà!
Ma direbbe così un padre? Direbbe così un innamorato?
Sono non-risposte che – in nome di un amore astratto per la verità o per la libertà – ci lasciano sempre tragicamente soli.
Allora se qualcuno avesse una risposta migliore, per favore – per carità, per amore di Dio e degli uomini – inizi a dirlo a tutti!

Sirenetta