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Sdegni l’eterno senno esser vestita

Ho riletto alcuni commenti che Don Giussani fa al canto di Leopardi “Alla sua donna”, come aiuto al Natale che sta arrivando.
«Io sono la via, la verità, la vita» io sono la bellezza, io sono la verità, io sono ciò che cerchi, io sono ciò che il tuo cuore cerca. Nessuno meglio di Leopardi ha intuito questo.

«Cara Beltà che amore
lunge m’insipiri o nascondendo il viso

O bellezza che ti nascondi dietro il volto di una donna, che mi desti l’attrattiva attraverso l’ombra della notte, oppure che ti nascondi dietro uno spettacolo della natura

 or leve intra la gente
anima voli? O te la sorte avara
ch’a noi t’asconde, agli avvenir prepara?

Dove sei Bellezza col B maiuscolo? Forse verrai nelle età future?

Se dell’eterne idee
L’una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l’eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;

Se tu, o Bellezza, sei una degli abitanti del mondo ideale dove tutte le cose sono perfette, se sdegni che l’eterno senno sia rivestito di carne, se sdegni di portare gli affanni della nostra vita mortale

O s’altra terra ne’ superni giri
Fra’ mondi innumerabili t’accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T’irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d’ignoto amante inno ricevi».

L’uomo, ignoto amante, di questa bellezza incarnata (che se non è per le vie del mondo, sarà da qualche altra parte, in qualche altra stella del cielo, in qualche mondo platonico). Io, uomo, ignoto amante di Te, bellezza incarnata. Tu, Bellezza, ignota amante di me, ignorata da me, non conosciuta da me.
Che cos’è questa Bellezza col B maiuscolo, la Donna col D maiuscolo?
Il Verbo si è fatto carne vuol dire che la Bellezza si è fatta uomo, la Giustizia si è fatta uomo, la Bontà si è fatta uomo, la Verità si è fatta uomo.

Buon Natale.

Pastinaca