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Il sogno americano e la New York di Ed Mc Bain

Ed Mc Bain, pseudonimo di Evan Hunter, inizia nel 1956 la serie di gialli che per oltre un quarantennio ci narra le vicende dell’87° distretto di Polizia. E’ l’inventore geniale del poliziesco con protagonista non un ispettore ma una squadra: Carella, Meyer, Kling, Willis e Parker, alcuni dei nomi dei poliziotti che esprimono l’ampio ventaglio delle posizioni umane, differenti per razza, fede, concezione della vita… Il lettore, coinvolto emotivamente da un serrato ritmo narrativo di taglio cinematografico, accompagna gli ispettori che investigano parallelamente su casi diversi, spesso intersecandosi, arrivando tutto di un fiato alla conclusione delle indagini . L’autore, cronista e sceneggiatore per il cinema, approfittando dell’accattivante genere poliziesco ci apre allo sguardo su questa metropoli amata, ma anche denunciata nei suoi difetti, soprattutto nel fallimento del grande sogno americano dell’integrazione razziale “in cui le persecuzioni, la fame, le privazioni che avevano portato quei rifiuti umani alle nostre rive sarebbero state cancellate per sempre. In America le parti separate sarebbero diventate un’unica nazione con libertà e giustizia per tutti.” A detta di Mc Bain questa illusione non si è concretizzata, perché la giustizia e la libertà sono solo per alcuni, per i pochi privilegiati.

Pesce Palla