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Stai sicuro… ci pensiamo noi

Cari amici della Spigola,
in questi giorni di neve ho visto un certo “iperprotezionismo” da chioccia isterica equidistribuito in diversi ambiti, ne cito solo due: la scuola e la circolazione stradale. Sì, è nevicato come non si verificava da decenni, tuttavia mi chiedo: da cosa dobbiamo proteggerci? Ok circa la prevenzione, la salvaguardia della salute, la prevenzione degli incidenti, la diminuzione delle giornate lavorative perse ma… dove sta l’equilibrio? I latini dicevano “in medio stat virtus”, ma questo “medio” dov’è? Personalmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato vedere in tutte queste situazioni avverse la ricerca spasmodica di un colpevole e di un responsabile: è nevicato, è colpa del sindaco se non si cammina, è colpa delle autostrade se l’autotreno si intraversa, è colpa dell’ANAS se vado contro un albero (perché dovevano piantarlo 3 metri più in là) ecc. ecc. Se al lavoro scivolo per le scale perché sto pensando ad una fanciulla, posso dare la colpa al datore di lavoro perché la scala non è a norma o non ha messo in modo adeguato le strisce antiscivolo. Torniamo alla domanda di prima: che fine ha fatto il “medio”?
Se partiamo da lontano, cioè se mi guardo nel profondo, dico: nevica, governo ladro! (e qui ho detto tutto!) Poi mi armo di santa pazienza, prendo la macchina e cautamente vado al lavoro, sto più attento alla strada, mantengo una velocità adeguata alle condizioni dell’asfalto, spero che nessuno mi venga addosso ecc. ecc. Quando andavo a scuola partivo un po’ prima a piedi, arrivavo e si faceva lezione e poi gli assenti avrebbero recuperato perché il programma era comunque da finire. Se parcheggiavo la macchina sotto un albero e la mattina la trovavo schiacciata dall’albero che nel frattempo era caduto sotto il peso della neve, la colpa era solo mia e non del sindaco.
Forse per non essere “disorientati” dalla neve bisogna tenerne conto, cioè non si può pretendere di continuare a fare tutto come se non esistesse e non si può pretendere una società organizzata in modo così perfetto da neutralizzare questo piccolo imprevisto (anche perché s’è visto che le previsioni non sempre ci azzeccano al 100%).
Non è che questo iperprotezionismo è dovuto ad un cervello atrofizzato dal comodo?
Ora devo andare ma…
TONNO subito!