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Sul Papa a Genova

Sabato il Papa si è recato in visita pastorale a Genova, ed ha voluto incontrare prima di tutto il mondo del lavoro. L’incontro si è svolto nello stabilimento dell’Ilva, e il Papa ha risposto alle domande di imprenditori, sindacalisti e lavoratori.
Tra le varie risposte, il Papa ha parlato della creatività degli imprenditori, meritocrazia e capitalismo, economia e leggi dello stato, diritti dei lavoratori e dottrina sociale della Chiesa.
Guardando una sintesi in tv, una frase mi ha colpito subito, e poi l’ho capita meglio andando a leggere il discorso integrale: <<Dev’essere chiaro che l’obiettivo vero da raggiungere non è il “reddito per tutti”, ma il “lavoro per tutti”! Perché senza lavoro, senza lavoro per tutti non ci sarà dignità per tutti>>
<<Senza lavoro, si può sopravvivere; ma per vivere, occorre il lavoro. E ci vuole il lavoro per tutti>> ha continuato il Papa, ed in particolare sui giovani disoccupati: <<questi giovani crescono senza dignità, perché non sono “unti” dal lavoro che è quello che dà la dignità>>.
Da una vecchia lezione di don Giussani ho imparato che il lavoro è il modo con cui l’uomo usa la realtà, manipola il pezzo di realtà che ha tra le mani per l’ideale che ha in cuore; lavorando, l’uomo esprime se stesso, la sua personalità e i suoi desideri, quindi il lavoro è la forma espressiva del rapporto che l’uomo ha con Dio, con il Mistero che lo ha creato e che ha creato la realtà di cui l’uomo usa.
Per questo, il dramma del rapporto tra l’uomo e Dio, della modalità espressiva di questo rapporto, non può essere risolto con un reddito di cittadinanza o qualcosa di simile, su cui oggi anche il Governo sembra tentato ad orientarsi. Stiamo parlando della dignità del singolo uomo, che deve aver modo di utilizzare la propria intelligenza e la propria affezione per costruire e migliorare il mondo in cui vive e in cui vivono i propri familiari ed amici.
Ecco perché il Papa, proprio all’inizio del suo discorso, ha detto in maniera esplicita che il problema del lavoro è innanzitutto umano, e per questo è un problema cristiano, cioè che riguarda la Chiesa.
Esattamente come ci ricorda il sottotitolo del nostro blog.

Tursiope