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TUTTO NUOVO

Con questa storia dell’ora legale è ancora buio quando mi sveglio.
Piove e il termometro dell’auto segna 6 gradi.
Il vetro è appannato, la strada piena di traffico e l’aria rossa per i riflessi dei fanalini di coda.
Devo guardare il calendario per credere che sia davvero primavera. E per ricordarmi che è la settimana di Pasqua.
Di questi giorni pasquali mi ha proprio colpito la questione della fiducia. La fiducia di Gesù in Suo Padre: “sia fatta la Tua volontà e non la mia”.
La fiducia della Maddalena: “Non toccarmi, non trattenermi”. Ma come? Pensavo fossi morto. Non avrei desiderato altro – desiderio impossibile – che rivederti, riabbracciarti, e ora te ne vai di nuovo? “Ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: ‘Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro’”.
La fiducia che è chiesta a me, a tutti gli uomini dopo la Resurrezione, per cui tutto è nuovo e rinnovato; per forme strane e impensabili, nella banalità quotidiana e nella lontananza dolorosa, al fondo delle cose belle e fragili, il desiderio del cuore è destinato a trovare pace.

Sirenetta