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W la mamma (e anche il papà)!

Cari amici della Spigola,
vi prego di far girare il più possibile questo appello.
Riporto uno stralcio dell’articolo del Foglio il cui link è qui sotto:

Il 20 giugno prossimo è stata indetta a Roma una manifestazione “per promuovere il diritto del bambino a crescere con mamma e papà”, per “difendere la famiglia naturale dall’assalto a cui è costantemente sottoposta da questo Parlamento” e per contrastare la teoria del gender “che sta avanzando e in maniera sempre più preoccupante nelle scuole”. L’iniziativa nasce dal comitato “Da mamma e papà”, di cui è portavoce il neurochirurgo Massimo Gandolfini, che raccoglie aderenti a diverse associazioni del mondo cattolico e laico pro famiglia. Sono chiamate a manifestare “tutte le persone di buona volontà, cattolici e laici, credenti e non credenti, per dire no all’avanzata di progetti di legge come il ddl Cirinnà (sulle unioni civili, ndr) che dell’ideologia gender sono il coronamento e arrivano fino alla legittimazione della pratica dell’utero in affitto”. L’altro obiettivo è fermare “il tentativo già in atto di colonizzare le coscienze fin dall’infanzia” con l’introduzione della teoria del gender a scuola, spiega Filippo Savarese, portavoce della Manif pour tous Italia e tra i promotori della manifestazione. A quella colonizzazione, aggiunge, “puntano anche il decreto Scalfarotto contro l’omofobia (già approvato alla Camera e in procinto di arrivare al Senato) e quello a firma della senatrice Valeria Fedeli, dedicato all’‘Introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle attività e nei materiali didattici delle scuole del sistema nazionale di istruzione e nelle università’”.

www.ilfoglio.it – Chi c’è e chi non c’è al nuovo Family day contro gender e nozze gay

Faccio mio l’invito del papa a non cedere al cristianesimo da sacrestia ma a tornare in piazza per difendere l’umano e differenziarlo dall’istintivo. Esiste infatti una difficoltà odierna nel capire il significato delle parole cristiane, sovrapponendo ad esempio il significato di “UMANO” e “ISTINTIVO”. Il denominatore comune delle posizioni culturali odierne è l’esaltazione ad oltranza dell’autonomia dell’uomo, che può decidere quello che vuole indipendentemente da ogni conseguenza e legame, purché lo voglia. Mettere davvero l’uomo al centro significa invece dire che l’essere umano non può fare quello che vuole della natura, del mondo, degli altri (soprattutto se bambini). L’essere umano è se stesso quando aderisce a un bene più grande del proprio istinto: il bene della società e l’ordine della natura non fissato da sé. E’ una questione di esperienza, non solo per credenti.

Andiamo a Roma!
Tutti coloro che volessero venire possono scrivere alla mail di questo blog, ci organizziamo e ci diamo appuntamento a Roma. Chi ci contatta avrà maggiori informazioni (anche di carattere tecnico).

gender

Vado a Roma ma…

Tonno subito