Abruzzo, Regionali 2024

Abruzzo, Regionali 2024
Immagine di freepik

Proponiamo il testo del volantino dell’associazione culturale “Esserci” in Abruzzo come occasione di giudizio post votazioni:

“Le elezioni regionali di domenica 10 marzo hanno fortemente confermato la presenza del
centrodestra in Abruzzo: il governatore uscente Marsilio ha ottenuto 28 mila voti in più
rispetto alle elezioni regionali svolte nel 2019 mentre lo sfidante D’Amico ha preso 37 mila
voti in meno rispetto a quelli dell’area di sinistra e M5S nella precedente tornata elettorale
(fonte YouTrend).
Questo dato indica la misura dell’ampio consenso popolare di cui gode in questo periodo il
centrodestra nonostante la demonizzazione dell’avversario operata da alcuni media
tradizionali tramite la polemica, ormai vecchia, del “presidente pendolare”, così poco
presente e precario in 5 anni di governo della regione da aver consolidato e allargato il suo
bacino elettorale, andando a vincere a mani basse anche nei piccoli paesini dell’entroterra
Aquilano. Il dato locale ha, invero, confermato un trend nazionale, non intaccato dal risultato
in Sardegna: il centrodestra appare più sensibile ai problemi sociali veri che interessano i
cittadini, più pragmatico nel suo agire politico, più presente nelle cosiddette periferie.
Il centrosinistra, invece, nonostante il campo larghissimo, si conferma “partito da ztl”, forte
nei grandi centri urbani – vincendo di misura a Pescara – ma debole quando si tratta di
formulare una politica chiara e convincente che attragga il territorio.

Noi abbiamo appoggiato l’area di centrodestra perché convinti che in essa trovino più
favorevolmente spazio i valori che riteniamo fondamentali per il bene comune: il convinto
perseguimento della pace con modalità e strumenti realistici, la lotta alla povertà attraverso
lo sviluppo del lavoro, la sussidiarietà in un contesto in cui emerge sempre di più l’esigenza
di avere istituzioni al passo con i tempi, in grado di sostenere l’iniziativa di singoli, imprese e
associazioni.
Riteniamo fondamentale lo spazio dato al confronto non ideologico su temi eticamente
centrali come la difesa della vita anche nei momenti di fragilità, la valorizzazione e il
sostegno della famiglia, la libertà di educazione.
Ci siamo mossi da cattolici impegnati con tutti gli aspetti della realtà, poiché la vera
esperienza cristiana non può non porsi in sincera e profonda collaborazione con il resto degli
uomini di fronte ad ogni questione sociale.
Forti di questo ideale abbiamo sostenuto chi, per storia comune e amicizia condivisa, ha
accettato di coinvolgersi in prima persona nell’agone politico e desideriamo collaborare con
chiunque condivida tutti o parte dei nostri valori.

Il lavoro non finisce qui: c’è bisogno ora di continuare a sostenere queste persone e a
vigilare sulla ”’cosa pubblica” sia con l’impegno quotidiano e sia con riguardo ai prossimi
appuntamenti elettorali dell’8 e 9 giugno che ci vedranno chiamati ad eleggere i nostri
rappresentanti sia in Europa che in diverse amministrazioni comunali.”

 

La Spigola

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