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Che bello, che bello, si va a riciclare!

Mia moglie ha preso in biblioteca un cd di Peppa Pig con le canzoni del noto cartone per bambini. In tutto dura 10 minuti, ma io l’ho dovuto subire svariate ore, senza possibilità di spegnere, pena sentire urla indescrivibili da parte dei miei mocciosetti capricciosi e col risultato di avere imparato a memoria le canzoni. Sono canzoni molto belle, sempre con un messaggio particolare dentro un messaggio principale che dice: “E’ bello il mondo ed è bello vivere”.

Che bello, che bello, si va a riciclare!
Lattine… Bottiglie… Giornali…
Che bello, che bello, si va a riciclare!

Poi ho letto questo articolo di Langone ed è ritornata in me la domanda sulla educazione dei miei bambini. Mi sono chiesto se i miei bambini riusciranno a cantare: “Che bello, che bello Dio, che bello Gesù!“. E io ci tengo a far crescere dei bambini che amino Gesù. Direi che mi possono togliere tutto ma non questo.

http://www.ilfoglio.it/preghiera/2017/05/25/news/fare-la-differenziata-e-piu-comune-che-fare-la-comunione-136255/

Grazie a Dio ho incontrato nella vità una compagnia che affila la capacità critica (giudizio) e che mi ha dato strumenti che posso usare per far attaccare me e i miei bambini a Gesù.
Per cui è uno spettacolo sentire chiedere insistentemente i miei figli: “Papa voglio un amico grande grande” oppure “Papa voglio lasciati fare” oppure “Papa voglio non avere paura” (Canzoni di Claudio Chieffo). E loro cantano insieme a me e mia moglie.

“Papa chi è l’amico grande grande?”
“E Gesù. Guardate che bel tramonto. Il sole lo ha fatto Gesù. Diciamo una preghiera a Dio!”.
E loro seguono e fanno il segno di croce.

Aulonocara

Una risposta a “Che bello, che bello, si va a riciclare!”

  1. Scriveva Charles Péguy, stupito dalla semplicità della fede: “Un bambino cristiano non è null’altro che un bambino al quale migliaia di volte è stata presentata dinanzi agli occhi l’infanzia di Gesù”. E la devozione popolare canta nell’Ave Maria di Lourdes: “La bimba ai suoi piedi la sta ad ammirar, il segno di croce impara a ben far”. Che gran stupore vedere i bambini che pregano e cantano, passando da Peppa Pig al Regina Coeli senza fatica (e mi piace immaginare che anche Giussani e Chieffo sorridano con noi guardandoli).
    Eppure nulla è automatico: puo’ arrivare un giorno in cui chiederemo, a volte fino alle lacrime, che per questi bambini ormai ragazzi sia conservata la grazia di un incontro inatteso che gli spalanchi il cuore.

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