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GIANPIERO A LARINO: I MIEI PRIMI QUARANT’ANNI

Egli è qui. È qui come il primo giorno. In eterno è qui tra di noi proprio come il primo giorno. (Charles Péguy, Il mistero della carità di Giovanna d’Arco, Jaca Book, Milano).
Questa è la frase che l’amico Gianpiero ha voluto utilizzare sull’invito per festeggiare i quarant’anni di presenza del movimento di Comunione e Liberazione a Larino (CB).
E il primo giorno per lui è stato un breve, ma intenso incontro con Don Giussani a Milano, durante il quale si sentì valorizzato e preso sul serio nel suo tentativo di costruire una presenza cristiana diversa nel luogo dove viveva.
Per quarant’anni Gianpiero è stato fedele a quell’incontro, costruendo amicizie che sono andate ben aldilà del confine della sua città, cercando (e ottenendo) un aiuto da tutti quelli che lui, con semplicità e fermezza, ha coinvolto nella sua costruzione.
Qualcuno potrebbe dire che tale tentativo non ha prodotto molto, ma «Le mie vie non sono le vostre vie».
Chi ha partecipato al raggio che si è tenuto nel pomeriggio, dopo la messa, la visita guidata e il pranzo, potrà testimoniare come quell’incontro ha generato una persona che in tutti questi anni ha vissuto protesa ad approfondire la coscienza di cosa vuol dire condividere l’esperienza cristiana e che ha vissuto in maniera consapevole il suo compito nel mondo.
Sono solo i suoi primi quarant’anni.
Aspettiamo un altro invito e un’altra festa fra dieci anni, non per una celebrazione, ma per far memoria, insieme, del grande dono dell’incontro con Cristo e dell’appartenenza alla Chiesa.

(il momento del raggio e Gianpiero che ascolta le testimonianze dei suoi amici)

Pesce (ner)Azzurro