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Parliamo di sussidiarietà

Il principio di Sussidiarietà è un fondamentale principio dell’ordine sociale; affonda le sue radici nella natura stessa dell’uomo; è la regola generale secondo la quale tutto ciò che gli individui, soli o in gruppo, possono compiere da loro stessi non deve essere trasferito allo stadio superiore.

Intendiamo con il termine “Sussidiario” ciò che si dà oppure si manda in soccorso o sussidio a qualcuno, l’azione o la responsabilità che supplisce o rafforza quella principale.

Ecco i contenuti essenziali:

Il primato della persona umana e la natura sociale esigono che le comunità abbiano come unico scopo il dare aiuto (subsidium) ai singoli individui nell’assunzione di personali responsabilità per la propria autorealizzazione, assicurandone le condizioni necessarie. Anche le società cosiddette “maggiori” o “superiori” esistono per assolvere analoghi ruoli Sussidiari nei confronti delle comunità cosiddette “minori o inferiori”. Il principio è quindi valido per qualunque società, ma avendo carattere formale, richiede di essere più precisamente specificato in funzione della natura di ogni comunità e delle sue circostanze storiche.

Il termine “Sussidiarietà” può ingannare. Infatti da un lato può dare l’idea di surrogato in caso di urgenza o bisogno, quando invece si tratta di un vero dovere della società prestare ai suoi membri un vero aiuto. Può accadere però che venga invocato per avallare un concetto così evanescente dello Stato e dell’intervento pubblico tale da cancellare i compiti propri della comunità.

Questi equivoci possono derivare dall’intento di separare o contrapporre Sussidiarietà e solidarietà, che si implicano reciprocamente al punto che la Sussidiarietà è come complemento della solidarietà e, quest’ultima, è un aspetto della Sussidiarietà nel senso che non è possibile aspettarsi un comportamento di solidarietà pienamente sviluppato verso lo Stato e la società internazionale se non è stata nutrita e praticata anche a livello dei gruppi e istituzioni intermedi. La concezione cattolica della società è inconciliabile sia con lo statalismo sia con il liberismo, perché ritiene che la convivenza tra gli uomini non sia finalizzata né al mercato né allo Stato, ma possegga in sé stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire.

La filosofia cristiana continua a utilizzare la parola ma in due direzioni diverse e parzialmente contraddittorie. Da una parte si invoca la Sussidiarietà come argomento contro lo Stato/Provvidenza, sospettato di voler estendere il suo potere nella società, dall’altra, al contrario, la tendenza personalista-sociale, socialista, fa incontrare la Sussidiarietà e certi temi classici del socialismo cristiano: come l’autogestione e la democrazia di prossimità. Le due prospettive hanno generato due visioni politico-culturali in qualche modo contrapposte: il percorso liberale contro il percorso socialista, o anche la differenza tra i cosiddetti cattolici liberali e i cattolici democratici.

Moscardino