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Tra le macerie di Tacloban è nata Bea Joy!

E’ sempre dura alzarsi al mattino e dover leggere, su tutti i quotidiani esistenti, solo notizie brutte (le Filippine, le baby squillo ecc…), che lasciano come un buco nel cuore che non si chiude mai e che scavano dentro, inesorabilmente.
Così nascono domande proporzionali a questo buco che quasi sempre esplodono nella domanda per eccellenza: ” Perché tutto questo? Perché il male e perché la morte?”.
Davanti a 10000 vittime il buco è enorme.
Oggi però, mentre leggevo gli ultimi aggiornamenti sulla situazione nelle Filippine ho letto una cosa che mi ha totalmente catturato: è nata Bea!
Tra tanta disperazione e dolore una piccolissima fiamma si è accesa. Così, alle infinite domande di senso che non smettono di accompagnarmi se ne è aggiunta una che ha di gran lunga sovrastato le altre: “tra tutta questa morte perché nasce la vita?”.
Come se il cuore mio fosse alla ricerca sì della verità ma, prima ancora, di fronte al bello e al mistero della vita fosse come catturato e attratto in modo prepotente.
Allora inizio a capire che in qualche modo la ricerca del vero coincide anche con la ricerca del bello. La domanda “perché la morte?” deve stare insieme a “perché la vita?” .

Acciuga